MERCOLEDÌ 06 MAGGIO 2015, 17:40, IN TERRIS

UNIVERSITA' LA SAPIENZA DI ROMA: 147 PIETRE PER LE VITTIME DI GARISSA

Nel campus keniano i terroristi di al Shabaab, dopo essersi infiltrati, rilasciarono i musulmani e presero in ostaggio i cristiani

REDAZIONE
UNIVERSITA' LA SAPIENZA DI ROMA: 147 PIETRE PER LE VITTIME DI GARISSA
UNIVERSITA' LA SAPIENZA DI ROMA: 147 PIETRE PER LE VITTIME DI GARISSA
“Morire nell'università è segno di un nuovo martirio e chi uccide nell'università uccide l’umanità del futuro”, ha detto monsignor Lorenzo Leuzzi, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria del vicariato di Roma, che ha presieduto ieri sera nella cappella della Sapienza, Università di Roma, l’Eucaristia di trigesimo per le vittime della strage di Garissa (Kenya).

“Nell’università si conosce la carità intellettuale e senza questa non è possibile costruire la pace. Cari giovani, non fatevi disturbare dalle vicende di questo mondo perché la storia è guidata dall'amore del Padre”, ha aggiunto il vescovo durante la sua omelia.

Alla celebrazione in ricordo del martirio dei giovani di Garissa, hanno partecipato alcuni studenti della Sapienza, il personale docente e amministrativo e il rettore dell’università, Eugenio Gaudio. Durante l’offertorio, ognuno dei presenti ha portato all'altare una pietra bianca, in segno di solidarietà con le vittime della strage.

“Partecipare a questo momento, per noi studenti, è stato come intraprendere un percorso che ci ha fatto riflettere sul reale significato della vita. - ha dichiarato una delle studentesse presenti - Tutto questo è stato reso possibile grazie all’impegno attivo di padre Jean Paul Hernandez e degli altri gesuiti della cappella, che oltre a farci sentire parte integrante di una grande famiglia, ci guidano e consigliano giornalmente”.

Circa un mese fa nel campus universitario di Garissa, in Kenya un comando di uomini armati di al Shabaab ha fatto irruzione nell’edificio uccidendo 147 ragazzi, molti dei quali sono stati decapitati. I terroristi sono entrati nella moschea dell’ateneo mischiandosi con i fedeli per la preghiera, e una volta dentro hanno iniziato a dividere i ragazzi per credo religioso, rilasciando i musulmani e tenendo in ostaggio i cristiani.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni
GENTILONI

"Il mancato accordo su Brexit è un pericolo per la Ue"

L'intervento del Premier al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo di Bruxelles
Polizia di Stato
ASTI

Sequestrata e abusata per 24 ore: arrestati due tunisini

Polizia libera la donna trentenne. Indagato in concorso un terzo tunisino
La Reggia di Caserta
CROLLO NELLA SALA DELLE DAME

Reggia di Caserta: al via controlli intonaci e restauro soffitti

Il restauro del soffitto danneggiato dovrebbe essere ultimato entro al fine di gennaio 2018
La chiesa di San Giorgio restaurata
PIANA DI NINIVE

Riconsacrata la chiesa di Tellskuf

Profanata e semidistrutta dall'Isis, è stata restaurata con i soldi raccolti da Acs
New York, il capolinea attaccato
ATTACCO A NEW YORK

Arriva la condanna del Bangladesh

Dacca: "Tolleranza zero con i terroristi". Ullah era giunto negli Usa nel 2011
La Bibbia su smartphone
GERMANIA

In un'App la nuova traduzione della Bibbia

La versione in tedesco della Sacra Scrittura è gratuita per iOs e Android
Piazza Fontana
STRAGE DI PIAZZA FONTANA| ANNIVERSARIO

Mattarella:
"Cercare la verità"

Il capo dello Stato ricorda le vittime dell'attentato che aprì la stagione degli "anni di Piombo"
La missione Apollo 11
NASA

Sono online i dialoghi delle missioni Apollo

Le storiche frasi degli astronauti si possono riascoltare grazie ad un software ideato dai ricercatori texani