MERCOLEDÌ 09 NOVEMBRE 2016, 11:37, IN TERRIS

Udienza a San Pietro: "Visitare le persone in carcere è un'opera di misericordia"

Il Pontefice domenica scorsa ha celebrato il Giubileo dei detenuti

REDAZIONE
Udienza a San Pietro:
Udienza a San Pietro: "Visitare le persone in carcere è un'opera di misericordia"
"Visitare le persone in carcere è un'opera di misericordia che soprattutto oggi assume un valore particolare per le diverse forme di giustizialismo a cui siamo sottoposti. Nessuno dunque punti il dito contro qualcuno. Tutti invece rendiamoci strumenti di misericordia, con atteggiamenti di condivisione e di rispetto". E' quanto ha detto Papa Francesco nell'udienza generale in Piazza San Pietro, in cui ha continuato la catechesi sulla misericordia, incentrando la sua meditazione sul tema "Visitare i malati e i carcerati".

"Non può mancare, tra le opere di misericordia - ha detto il Papa -, quella di visitare e assistere le persone malate. Insieme a questa possiamo inserire anche quella di essere vicino alle persone che si trovano in prigione. Infatti, sia i malati che i carcerati vivono una condizione che limita la loro libertà. E proprio quando ci manca, ci rendiamo conto di quanto essa sia preziosa!". Secondo Francesco, "con queste opere di misericordia il Signore ci invita a un gesto di grande umanità: la condivisione".

"Chi è malato, spesso si sente solo - ha proseguito -. Non possiamo nascondere che, soprattutto ai nostri giorni, proprio nella malattia si fa esperienza più profonda della solitudine che attraversa gran parte della vita. Una visita può far sentire la persona malata meno sola e un po' di compagnia è un'ottima medicina!". "Non lasciamo sole le persone malate! - ha aggiunto - Non impediamo loro di trovare sollievo, e a noi di essere arricchiti per la vicinanza a chi soffre. Gli ospedali sono oggi vere 'cattedrali del dolore', dove però si rende evidente anche la forza della carità che sostiene e prova compassione".

Alla stessa stregua, ha detto ancora il Papa, "penso a quanti sono rinchiusi in carcere. Gesù non ha dimenticato neppure loro. Ponendo la visita ai carcerati tra le opere di misericordia, ha voluto invitarci, anzitutto, a non farci giudici di nessuno". Certo, ha continuato Bergoglio, "se uno è in carcere è perché ha sbagliato, non ha rispettato la legge e la convivenza civile. Perciò in prigione, sta scontando la sua pena. Ma qualunque cosa un carcerato possa aver fatto, egli rimane pur sempre amato da Dio". Per il Papa, "è troppo facile lavarsi le mani affermando che ha sbagliato. Un cristiano è chiamato piuttosto a farsene carico, perché chi ha sbagliato comprenda il male compiuto e ritorni in sé stesso".

"La mancanza di libertà - ha sottolineato - è senza dubbio una delle privazioni più grandi per l'essere umano. Se a questa si aggiunge il degrado per le condizioni spesso prive di umanità in cui queste persone si trovano a vivere, allora è davvero il caso in cui un cristiano si sente provocato a fare di tutto per restituire loro dignità". "Penso spesso ai carcerati, li porto nel cuore - ha affermato Francesco, che proprio domenica scorsa ha celebrato a San Pietro il Giubileo dei carcerati -. Mi domando che cosa li ha portati a delinquere e come abbiano potuto cedere alle diverse forme di male. Eppure, insieme a questi pensieri sento che hanno tutti bisogno di vicinanza e di tenerezza, perché la misericordia di Dio compie prodigi".

"Quante lacrime ho visto scendere sulle guance di prigionieri che forse mai in vita loro avevano pianto; e questo solo perché si sono sentiti accolti e amati", ha concluso, invitando a non dimenticare "che anche Gesù e gli apostoli hanno fatto esperienza della prigione". Ha quindi raccontato 'a braccio' dell'incontro da lui avuto domenica pomeriggio con un gruppo di carcerati padovani, che gli hanno raccontato che il giorno dopo, prima di tornare a Padova, sarebbero andati "al carcere Mamertino per condividere l'esperienza di San Paolo". "Volevano trovare Paolo - ha osservato -. Questa è una cosa bella, a me ha fatto bene".
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni
GENTILONI

"Il mancato accordo su Brexit è un pericolo per la Ue"

L'intervento del Premier al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo di Bruxelles
Polizia di Stato
ASTI

Sequestrata e abusata per 24 ore: arrestati due tunisini

Polizia libera la donna trentenne. Indagato in concorso un terzo tunisino
La Reggia di Caserta
CROLLO NELLA SALA DELLE DAME

Reggia di Caserta: al via controlli intonaci e restauro soffitti

Il restauro del soffitto danneggiato dovrebbe essere ultimato entro al fine di gennaio 2018
La chiesa di San Giorgio restaurata
PIANA DI NINIVE

Riconsacrata la chiesa di Tellskuf

Profanata e semidistrutta dall'Isis, è stata restaurata con i soldi raccolti da Acs
New York, il capolinea attaccato
ATTACCO A NEW YORK

Arriva la condanna del Bangladesh

Dacca: "Tolleranza zero con i terroristi". Ullah era giunto negli Usa nel 2011
La Bibbia su smartphone
GERMANIA

In un'App la nuova traduzione della Bibbia

La versione in tedesco della Sacra Scrittura è gratuita per iOs e Android
Piazza Fontana
STRAGE DI PIAZZA FONTANA| ANNIVERSARIO

Mattarella:
"Cercare la verità"

Il capo dello Stato ricorda le vittime dell'attentato che aprì la stagione degli "anni di Piombo"
La missione Apollo 11
NASA

Sono online i dialoghi delle missioni Apollo

Le storiche frasi degli astronauti si possono riascoltare grazie ad un software ideato dai ricercatori texani