Papa: “Chi offre ospitalità diventa più ricco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

Papa Francesco esorta alla “comprensione reciproca in mezzo alle tante incomprensioni di oggi“, ricevendo questa mattina in udienza una delegazione ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia in occasione dell’annuale pellegrinaggio ecumenico a Roma, per celebrare la Festa di Sant’Enrico, patrono del Paese.

Comunione di fede 

“Il vostro pellegrinaggio ecumenico in occasione della Festa di Sant’Henrik vi ha condotto a Roma anche quest’anno. Insieme voi siete, e tutti noi siamo, in cammino nella comunione di fede, per incoraggiarci e rafforzarci a vicenda, nella sequela di Cristo- afferma papa Francesco-. La scorsa domenica abbiamo celebrato il Battesimo di Gesù, ricordando il nostro stesso Battesimo. Il cristiano è una persona che può rendere grazie per il suo Battesimo; e questa gratitudine ci unisce nella comunità di tutti i battezzati”. Infatti, sottolinea il Pontefice, “il battesimo per il perdono dei peccati, che confessiamo nel Credo Niceno-Costantinopolitano, è anche un chiaro appello alla santità”. Il Rapporto del gruppo di dialogo cattolico-luterano per la Svezia e la Finlandia, intitolato La giustificazione nella vita della Chiesa, afferma (“giustamente” secondo Jorge Mario Bergoglio): “Coloro che sono già battezzati, insieme ai fratelli e alle sorelle, possono sviluppare le loro occasioni di santità, la quale deriva dalla comune giustificazione in Cristo. Come membra dell’unico e medesimo Corpo mistico di Cristo, i cristiani sono uniti gli uni agli altri e devono portare i pesi gli uni degli altri. Poiché Cristo è venuto a redimere il mondo intero, anche la Chiesa e i singoli cristiani, sia laici che ordinati, hanno come missione quella di testimoniare la Buona Notizia nella loro vita quotidiana” 

Ospitalità 

“Anche l’ospitalità fa parte della comune testimonianza di fede nella vita di tutti i giorni- precisa Francesco-. La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che inizia domani, ci indica questa virtù ecumenica, e soprattutto ce la raccomanda”. I cristiani, evidenzia Francesco, sono “coloro che possono rendere grazie per il loro Battesimo: questa gratitudine collega e allarga i nostri cuori, li apre al prossimo, che non è un avversario ma il nostro amato fratello, la nostra amata sorella”. Secondo il Pontefice la comunità di tutti i battezzati non è un mero “stare gli uni accanto agli altri”, e certamente non è uno “stare gli uni contro gli altri”, ma vuole diventare un sempre più profondo “stare insieme”.

Rara umanità

L’ecumenismo spirituale e il dialogo ecumenico servono ad approfondire questo “stare insieme”. Che questo “stare insieme” continui a crescere, a svilupparsi e a portare frutto in Finlandia. Perché ciò avvenga, il Papa prega “Dio che vi conceda in abbondanza la sua grazia e la sua benedizione”. Quindi “come messaggeri di umanità, come destinatari della bontà di Dio incarnato, siamo in cammino insieme nella comunità di tutti i battezzati”, evidenzia Jorge Mario Bergoglio. “Ci trattarono con rara umanità“, dice l’Apostolo Paolo riferendosi agli abitanti dell’isola di Malta, che lo accolsero in modo ospitale insieme a centinaia di naufraghi. “Come cristiani battezzati, noi crediamo che Cristo vuole incontrarci proprio in quelle persone che nella vita hanno fatto naufragio, in senso letterale o figurato- assicura Francesco-.Chi offre ospitalità non diventa più povero, ma più ricco. Chiunque dona, riceve a sua volta. Infatti, l’umanità che mostriamo agli altri ci rende misteriosamente partecipi della bontà del Dio fattosi uomo“. 

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