Marie Collins lascia la Commissione vaticana sui preti pedofili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:14

Con un comunicato ufficiale Marie Collins ha fatto sapere di aver lasciato la Pontificia commissione per la protezione dei minori a partire da oggi. “Ho inviato la mia lettera di dimissioni a Papa Francesco e per conoscenza al cardinale O’Malley (il presidente, ndr) il 9 febbraio, con effetto dal primo marzo 2017. Da quando la commissione ha iniziato i suoi lavori a marzo del 2014 sono stata impressionata dall’impegno dei miei colleghi e dal genuino desiderio di Papa Francesco di avere assistenza nell’affrontare il tema degli abusi sessuali del clero. Credo che costituire la commissione e coinvolgere esperti esterni per consigliarlo su cosa fosse necessario per rendere più sicuri i minori sia stata una mossa sincera”.

“Tuttavia – scrive Collins – nonostante che il Santo Padre abbia approvato tutte le raccomandazioni fattegli dalla commissione, vi sono stati costanti ostacoli. Ciò è stata la causa diretta della resistenza da parte di alcuni membri della Curia vaticana al lavoro della commissione. La mancanza di cooperazione, in particolare da parte del dicastero più direttamente coinvolto nell’affrontare i casi di abuso è stata vergognosa”. Collins non la nomina ma è chiaro il riferimento alla Congregazione per la Dottrina della fede, il dicastero incaricato dei dossier sui preti pedofili.

“Alla fine dell’anno scorso – spiega Collins, che da bambina fu vittima di abusi – una semplice raccomandazione, approvata da Papa Francesco, è andata a questo dicastero per un piccolo cambiamento di procedura nel contesto della cura delle vittime e dei sopravvissuti. Al tempo stesso è stata rifiutata anche una richiesta di cooperazione si un tema fondamentale del lavoro della commissione in merito alla salvaguardia. Mentre penso che la commissione riuscirà a superare questa resistenza, per quanto mi riguarda è la goccia che fa traboccare il vaso”.

Il cardinale O’Malley “mi ha invitato a continuare ad essere parte dei progetti di formazione compresi quelli per la Curia e i nuovi vescovi, e sono contenta di accettare. Questa sarà l’area sulla quale mi concentrerò. Auguro alla pontificia commissione per la protezione dei minori il meglio per il futuro”. L’arcivescovo di Boston, secondo una nota vaticana, è stato informato il 13 febbraio. La signora Collins ha fatto parte della Commissione fin dall’istituzione nel 2014 e ha costantemente e instancabilmente sostenuto la voce delle vittime degli abusi lottando affinché la loro cura fosse una priorità nella Chiesa. Il S. Padre ha accettato le dimissioni con profondo apprezzamento per il suo lavoro a favore delle vittime dei preti pedofili.

“A nome dei membri della Commissione – ha dichiarato il cardinale O’Malley – ho espresso a Marie Collins i nostri più sinceri ringraziamenti per i suoi contributi straordinari quale membro fondatore della Commissione. Sicuramente ascolteremo con attenzione tutto ciò che Marie vorrà condividere con noi circa le sue preoccupazioni e ci mancherà molto il suo importante parere. In occasione della plenaria della Commissione del prossimo mese avremo l’opportunità di discutere tali questioni”. Il cardinale ha espresso la sua gratitudine alla Collins per aver accettato di continuare “a lavorare con noi nella formazione dei leaders della Chiesa, anche nei futuri programmi di formazione per i nuovi vescovi e per i Dicasteri della Santa Sede”.

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