MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2019, 09:31, IN TERRIS

CONCISTORO DEL 5 OTTOBRE

La porpora per "dare voce al popolo che soffre"

Il neo-cardinale cappuccino Ambongo Besungu in prima linea nella lotta in Congo per "una vita più dignitosa"

GIACOMO GALEAZZI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
L'arcivescovo di Kinshasa, Fridolin Ambongo Besungu, che riceverà la porpora il 5 ottobre prossimo
L'arcivescovo di Kinshasa, Fridolin Ambongo Besungu, che riceverà la porpora il 5 ottobre prossimo
N

ella regione congolese del Kivu, al confine con il Ruanda, la guerra civile ha causato oltre 5 milioni di morti negli ultimi dieci anni. E nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo si è diffusa una letale fake news : la gente crede che l’Ebola non esista e che ad infettarla siano i vaccini, iniettati ad arte da sicari governativi con l’intento di uccidere la popolazione. "Parlano di genocidio, rifiutano di farsi curare, si chiedono da dove sia partita l’infezione, e così il morbo anziché arginarsi si estende a macchia d’olio", documenta la Fondazione Missio.


La geopolitica del concistoro

Fin dall’inizio della sua missione sul soglio di Pietro, papa Francesco ha messo  al centro del pontificato le periferie geografiche ed esistenziali. Anche nella scelta dei cardinali, il Pontefice arrivato “quasi dalla fine del mondo” delinea un profilo di Chiesa al servizio degli ultimi. Il terzo mondo non è solo la terra dei grandi numeri nelle vocazioni e nelle conversioni. E’ il polmone spirituale della Chiesa globalizzata del terzo millennio. Al popolo congolese, in particolare,  papa Bergoglio ha dedicato numerosi appelli all'Angelus per richiamare l’attenzione del mondo sulle sofferenze provocate dall’epidemia di Ebola e dalla situazione di strisciante guerra civile che imprigiona in una cronica conflittualità interna uno dei paesi più grandi dell’Africa. 


La "giusta strada"

Tra i 13 presuli che riceveranno la porpora il 5 ottobre c’è una figura che riscuote un crescente apprezzamento nelle Chiese giovani del terzo mondo: l’arcivescovo di Kinshasa, Fridolin Ambongo Besungu. Il cardinalato per lui, racconta a Vatican news, è “un incoraggiamento al lavoro che la Chiesa sta facendo in Repubblica Democratica del Congo al fianco della popolazione per una vita più dignitosa”. Un riconoscimento da parte del Pontefice e della Chiesa per “dare un po’ di voce al nostro popolo che soffre” e il segno che “la via scelta è quella giusta”, perciò “dobbiamo continuare a dare speranza ai congolesi”. Con la porpora concessa all’arcivescovo di Kinshasa, il Papa incoraggia “la lotta per una vita più dignitosa”. Monsignor Fridolin Ambongo Besungu è nato il 24 gennaio 1960 a Boto, diocesi di Molegbe. Dopo aver frequentato i corsi di filosofia nel seminario di Bwamanda e di teologia all’Istituto Saint Eugène de Mazenod, ha emesso la prima professione nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1981 e quella perpetua nel 1987. È stato ordinato sacerdote nel 1988. Ha conseguito la laurea in teologia morale all’Accademia Alfonsiana. Dopo l’ordinazione sacerdotale è stato parroco a Bobito (1988-1989), docente all’Università Cattolica di Kinshasa, superiore maggiore e vice-provinciale dei padri cappuccini della vice-provincia nella Repubblica Democratica del Congo, presidente nazionale dell’assemblea dei superiori maggiori (Asuma) e della circoscrizione dei frati minori cappuccini in Africa (Concau). Eletto Vescovo di Bokungu-Ikela, ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel marzo 2005. È stato, inoltre, amministratore apostolico di Kole, presidente della commissione episcopale “Giustizia e Pace”, e amministratore apostolico di Mbandaka-Bikoro, prima di essere nominato arcivescovo della medesima arcidiocesi nel novembre 2016. Nel febbraio 2018 è stato nominato coadiutore dell’arcidiocesi di Kinshasa e nel novembre 2018 è stato nominato arcivescovo della medesima arcidiocesi.


Il ruolo della Chiesa

A inquadrare il  ruolo centrale svolto dalla Chiesa congolese nel processo di democratizzazione della nazione è padre Italo Iotti, sacerdote tra i Padri Bianchi (chiamati anche Missionari d’Africa) che per quarant’anni ha operato in varie zone del Congo. “Le sfide da intraprendere per la Repubblica Democratica del Congo sono chiare e nette: bisogna accompagnare la popolazione di modo che, a partire da una coscienza nei confronti della giustizia e del prossimo, diventi capace di vivere in pace, per costruire una società nuova”, evidenzia a Fides. Il faticoso cammino per avere istituzioni forti e lo stato di diritto è l’unico modo in cui il paese africano può esprimere tutto il suo potenziale. “Il territorio congolese ha una conformazione geografica molto variegata, dunque diventa necessario trovare diversi modi di incontrare la popolazione locale e di offrire loro la presenza religiosa e di sostegno allo sviluppo- sottolinea il missionario. Il paese si divide in tre grandi aree: ci sono i grandi nuclei urbani, la foresta e la savana”. Nelle città, per l’alta densità abitativa, si lavora per piccole comunità, si instaurano incontri anche più frequenti della messa domenicale. Nella savana e nella foresta, la presenza dei missionari ha sempre come priorità non solo la formazione e la vita religiosa, ma anche la realizzazione di alcuni servizi primari come la scuola, l’assistenza sanitaria, la cura della maternità, i dispensari o i centri di cura per la malnutrizione dell’infanzia. “A Sud est del paese, dove è più intenso lo sfruttamento minerario la scuola non è più frequentata, molti giovani vanno a cercare i diamanti e altri minerali preziosi. - racconta padre Iotti-. In altre aree invece la sfida è lo sviluppo”.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il crollo a Montelupo Fiorentino
FIRENZE

Crolla muro a Montelupo: evacuate 5 famiglie

Il Sindaco: "Ho temuto il peggio, zona altamente frequentata per la presenza di ristoranti"
Giuseppe Conte in Senato
IL VOTO

Mes, il governo supera lo scoglio del Senato

Ok delle Camere alla risoluzione della maggioranza ma il M5s si spacca sui dissidenti
ISTRUZIONE

E' boom di ripetizioni

Uno studente su tre prende lezioni private per alzare la media dei voti o per recuperare il deficit di apprendimento nelle aule...
FONDO SALVA STATI

Conte in Parlamento: non dividiamo l'Ue

Le comunicazioni del premier in vista del Consiglio Europeo del 12 e 13 dicembre. Tre parlamentari M5S pronti a passare alla...
Dettaglio dei graffi sulla Luna di Saturno, Encelado
SPAZIO

Chi ha graffiato la superficie di Encelado?

Ecco cosa sta succendento sulla luna di Saturno
Marta Cartabia
CORTE COSTITUZIONALE

Cartabia presidente: prima donna a guida della Consulta

Il suo mandato durerà nove anni ma sarà di portata storica: "Ho rotto un cristallo, spero di fare da...
Una studentessa nell'Università di Tokyo - Foto © Andrea DiCenzo per The New York Times
DISCRIMINAZIONE

Ragazze sempre più sole nelle università giapponesi

La denuncia del New York Times. In poche accedono a un'alta formazione
Un frame del video della conferenza di presentazione del calendario Fec
ROMA

I tesori dell'arte sacra diventano un calendario

Presentato al Viminale l'annuario del Fec 2020 con i paramenti liturgici e gli arredi religiosi di proprietà del...
Carlo Ancelotti
CALCIO

Ancelotti, due notti di Champions come regalo d'addio

L'esonero arriva dopo il 4-0 al Genk che vale gli ottavi, quando tutti pensavano forse all'inizio del rilancio...
L'arcivescovo Pennisi con l'Igumeno del monastero di San Pietro, Mosca
IL DIALOGO COME MISSIONE

Monreale-Mosca, l'ecumenismo della cultura

In Russia gli arcivescovi Pennisi e Pezzi attuano la "geopolitica della misericordia" di papa Francesco per...
IL PUNTO

Cosa bolle in Parlamento

Tra fondo salva-Stati e legge elettorale, continua il dialogo nella maggioranza
BRESCIA

Bimbo investito a Coccaglio: fermato il pirata della strada

Alla guida della vettura che ha travolto il piccolo e la sua mamma una ragazza di 22 anni