MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE 2016, 000:32, IN TERRIS

KENYA, LANCIATO UN NETWORK RELIGIOSO PER COSTRUIRE LA PACE IN AFRICA

Presentato al termine della tre giorni tenuta a Nairobi da Missio-Aachen

EDITH DRISCOLL
KENYA, LANCIATO UN NETWORK RELIGIOSO PER COSTRUIRE LA PACE IN AFRICA
KENYA, LANCIATO UN NETWORK RELIGIOSO PER COSTRUIRE LA PACE IN AFRICA
Al termine della tre giorni tenuta a Nairobi (Kenya), Missio-Aachen ha annunciato la creazione di un network religioso per promuovere la pace in Africa attraverso il dialogo. La conferenza è stata organizzata da Missio-Aachen e dal Tangaza University College (Tuc), università cattolica di Nairobi, attraverso il suo dipartimento di Studi Islamici. Il “Missio-Network African Theology” avrà lo scopo, secondo Marco Moerschbacher di Missio-Aachen, di “ampliare la riflessione sul rapporto tra religione e violenza e sul contributo delle religioni al dialogo e alla pace”.

Il Presidente del Tuc, p. Steven Payne, ha sottolineato a sua volta che “fin dall’inizio, 30 anni fa, Tangaza ha sempre cercato opportunità per raggiungere ogni angolo della società, e per promuovere la costruzione della pace”. “Nei corsi dei secoli - ha proseguito il religioso - sono state combattute guerre e sono state inflitte devastazioni terribili in nome della religione”. “Alcuni affermano che l’esclusivismo delle religione abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) incorpora al suo interno la causa radicale della maggior parte della violenza”. L'iniziativa vuole smentire questo presupposto e cercare al contempo di offrire un contributo alla pace proponendo una corretta interpretazione delle Sacre Scritture.

Il Kenya è uno Stato dell'Africa Orientale che conta oltre 40 milioni di abitanti sparsi in una superficie quasi doppia rispetto a quella dell'Italia. La popolazione è suddivisa in più di settanta etnie, appartenenti a quattro famiglie linguistiche: i bantu, i nilotici, i paranilotici e i cusciti. Attualmente l'etnia più numerosa è rappresentata dal gruppo bantu dei kikuyu, circa il 21% del totale. L'appartenenza religiosa è così composta: presbiteriani, altri protestanti e quaccheri rappresentano quasi la metà: il 45%; cattolici e ortodossi un altro 35%, i musulmani 11% e le religioni tradizionali 9%.
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