GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2015, 17:00, IN TERRIS

IL PATRIARCA SAKO AI CALDEI DELL'IRAN: "SIETE LUCE, SALE E LIEVITO DELLA CHIESA DI PERSIA"

Nella sua visita pastorale a Teheran e Urmia ha incontrato personalità politiche e religiose, cristiane e musulmane

MILENA CASTIGLI
IL PATRIARCA SAKO AI CALDEI DELL'IRAN:
IL PATRIARCA SAKO AI CALDEI DELL'IRAN: "SIETE LUCE, SALE E LIEVITO DELLA CHIESA DI PERSIA"
“Voi siete iraniani e non i discendenti di una comunità straniera”; per questo “vi invitiamo a stare vicini al vostro Paese”, a quelle terre abitate dai cristiani “ancor prima dell’arrivo dell’islam”. È questo uno dei passaggi della lettera scritta da sua Beatitudine Mar Louis Raphael I Sako - Patriarca di Babilonia dei Caldei e Presidente della Conferenza episcopale irakena – inviata alle comunità caldee in Iran, a conclusione della recente viaggio pastorale compiuto nelle città di Teheran e Urmia dal 12 al 24 maggio scorsi.

Nelle due settimane di visita, il patriarca caldeo ha incontrato i fedeli, i sacerdoti e le suore locali, i vescovi ma anche autorità politiche e personalità religiose musulmane. Nella sua lettera pastorale, appena pubblicata, egli parla di una visita fonte di “estrema soddisfazione”, perché “da questo viaggio abbiamo imparato moltissimo”. Il patriarca sottolinea la fede, la fermezza e la speranza delle comunità caldee in Iran, capaci anche di salvaguardare valori e tradizioni, fra cui la lingua stessa. Mar Sako non manca inoltre di notare “la pace e la stabilità” di cui i cristiani iraniani possono godere “nel vostro amato Paese” e il “dialogo positivo” con “il governo e le autorità religiose”.

“Fratelli e sorelle carissimi – sottolinea - vi ricordo che voi siete i discendenti di martiri e santi. Nella cattedrale di Urmia vi sono i resti di almeno 4mila martiri, massacrati nel 1918. Essi sono per voi fonte di forza e di benedizione”. “Oggi voi siete una minoranza, - spiega - ma possiamo ben vedere come tutti vi rispettino”. Mar Sako non fa mancare la propria benedizione: “Sebbene voi siate una piccola comunità per numero, voi siete forti come forti erano i fedeli della Chiesa primordiale. Siamo fiduciosi del fatto che voi possiate crescere. Rafforzarvi prima di tutto per qualità e non per numero”. E conclude incitando i fedeli alla perseveranza: “Voi siete la luce, il sale e il lievito. Il vostro futuro è un atto di fede quotidiano. Come suole ripetere Gesù nel Vangelo, non abbiate paura!”.
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