DOMENICA 01 DICEMBRE 2019, 16:39, IN TERRIS

AVVENTO

Il Papa a Greccio: "In ogni luogo vi sia un presepe"

Il Santo Padre firma la lettera apostolica Admirabile signum: "Con semplicità, san Francesco compì una grande opera di evangelizzazione"

DM
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Papa Francesco a Greccio - Foto © Vatican Media
Papa Francesco a Greccio - Foto © Vatican Media
C'

è aria di storia a Greccio, luogo attraversato da un'atmosfera quasi unica, palpabile nella sua intrinseca tradizione che, ormai da secoli, accompagna il Natale di tutti gli italiani. Papa Francesco visita la cittadina laziale nella prima domenica d'Avvento, pronto a ricordare l'importanza del presepe e di ciò che rappresenta: "Il presepe, che per la prima volta San Francesco realizzò proprio in questo piccolo spazio, a imitazione dell’angusta grotta di Betlemme, parla da solo. Qui non c’è bisogno di moltiplicare le parole, perché la scena che è posta sotto i nostri occhi esprime la saggezza di cui abbiamo bisogno per cogliere l’essenziale". Il presepe, però, non è solo una tradizione, né solo una bella storia di fede e spiritualità legata a quel 1223, anno in cui san Francesco lo realizzò per la prima volta: "San Francesco - ha scritto il Santo Padre nella lettera apostolica Admirabile signum, firmata proprio a Greccio -, con la semplicità di quel segno, realizzò una grande opera di evangelizzazione. Il suo insegnamento è penetrato nel cuore dei cristiani e permane fino ai nostri giorni come una genuina forma per riproporre la bellezza della nostra fede con semplicità”. Un testo, quello pubblicato dal Pontefice, che non mette solo in risalto l'importanza del presepe e della sua tradizione secolare ma anche, e soprattutto, il significato intrinseco di ciò che rappresenta, ovvero "annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia”.


Papa Francesco a Greggio - Video © Vatican Media


In ogni luogo

Il Santo Padre scrive che "mentre contempliamo la scena del Natale siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui. Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze... È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata”.


I segni del presepe

Rievocare la rappresentazione della nascita di Gesù, fin dalle sue origini, significa "manifestare la tenerezza di Dio", caratteristica intrinseca in questa tradizione, che mostra come Egli "si abbassa alla nostra piccolezza”, così da poterlo incontrare "e servirlo con misericordia nei fratelli e nelle sorelle più bisognosi”. E se la presenza frequente di paesaggi composti da rovine e case diroccate rappresenta il "segno visibile dell’umanità decaduta” che Gesù è venuto “a guarire e ricostruire”, gli elementi naturali parlano del creato che partecipa alla festa della venuta del Messia. Anche la stella cometa è un segno, indica che “noi pure siamo chiamati a metterci in cammino per raggiungere la grotta e adorare il Signore”, noi, umili e poveri come i pastori che contemplano la venuta della Luce del mondo. “I poveri, anzi, sono i privilegiati di questo mistero e, spesso, coloro che maggiormente riescono a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi” mentre il palazzo di Erode “è sullo sfondo, chiuso, sordo all’annuncio di gioia. Nascendo nel presepe - afferma il Santo Padre - Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza”. E per raggiungere Cristo non c'è bisogno della vicinanza, come per i fabbri e i fornai della quotidianità. Come i Magi, "si può partire anche da molto lontano".

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Preghiera
EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, a Padova scuola di preghiera da casa su YouTube

Alla Basilica di Assisi si è pregato oggi per la fine dell'epidemia
Sala parto
NASCITE

Troppo bisturi in sala parto. All'Italia il record Ue

Negli ultimi 15 anni è raddoppiato il numero dei bambini nati con parto cesareo (1 su 5 nel mondo, 1 su 4 in Italia)
Papa Francesco a Bari - Foto © Vatican Media
CHIESA IN USCITA

Il Papa: "La guerra è il fallimento di ogni progetto umano e divino"

Il Santo Padre al convegno "Mediterraneo frontiera di pace": "Non ci sono vie alternative al dialogo"
Raccolta differenziata
LA GREEN ECONOMY DEI PICCOLI

"Noi bambini ricicliamo più degli adulti"

Letizia, 11 anni: "Ho chiesto ai miei genitori di parlarmi di Greta. E a casa faccio la raccolta differenziata"

Chi riduce il cristianesimo a una regoletta

"Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere...

Chi ci perde se nasce un bambino in più?

Sul fronte della difesa della vita “dal concepimento alla morte naturale” le buone notizie sono una...
L'EPIDEMIA

Coronavirus, Conte: "Il decreto legge è per tutelare la salute degli italiani"

Nel provvedimento misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica
ANNIVERSARIO

Ad Ancona due vie per il Papa che ha cambiato la storia

Nel capoluogo marchigiano saranno intitolate Largo San Giovanni Paolo II e Molo Wojtyla. Convegni e mostre nel centenario della...
L'EPIDEMIA

Mattarella: "Riconoscenza a quanti si impegnano per fronteggiare il coronavirus"

Un caso sospetto in Umbria. Conte: "Al lavoro senza sosta per reagire all'emergenza
L'EPIDEMIA

Le 10 regole per prevenire il contagio da coronavirus

I consigli del Ministero della Salute per cercare di contenere la diffusione del virus
PRECAUZIONI

La liturgia al tempo della pandemia

No alla stretta di mano per lo scambio della pace e all'ostia in bocca. Le diocesi di Piacenza e Vercelli adottano per le...
Sigarette
TOBACCO CONTROL SCALE 2019

Prevenzione del tabagismo: Italia 16esima in Ue

Primo il Regno Unito; all'ultimo posta la Germania e penultima la Svizzera
ECONOMIA

Coronavirus, il Fmi taglia il Pil mondiale

La direttrice Georgieva: "Guardiamo anche a scenari più preoccupanti"
I carabinieri alla ex fornace, Valle Aurelia, Roma
ROMA

Minorenni violenti: droga, risse e vandalismo, 19 denunce

Sono stati sorpresi all’interno della ex fornace Veschi a Valle Aurelia
TERREMOTO

Trema l'Emilia: scossa magnitudo 3.4 a Correggio

Al momento non si segnalano danni
EGITTO

Zaky, prolungata di 15 giorni la custodia cautelare

Sit-in all'Università della Calabria: "In lotta per Patrick"