MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2019, 10:48, IN TERRIS

VATICANO

Il Papa: "L'amore di Dio è come quello di una madre"

Continua la catechesi di Francesco sul "Padre Nostro"

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Papa Francesco
Papa Francesco
D

oppio appuntamento mattutino per Papa Francesco che prima ha incontrato i fedeli dell'Arcidiocesi di Benevento presenti nella Basilica Vaticana per un pellegrinaggio a Roma. Successivamente si è svolta l'Udienza Generale in Aula San Paolo VI.


La catechesi

Prosegue la catechesi sul Padre Nostro, incentrata oggi sul mistero della paternità di Dio: "Non si può pregare come i pappagalli: o si entra nella consapevolezza che Dio è Padre o non preghi", ha detto Francesco. "Per capire in che misura Dio ci è padre - ha spiegato Francesco - noi pensiamo alle figure dei nostri genitori, ma dobbiamo sempre in qualche misura 'raffinarle', purificarle. Lo dice anche il Catechismo della Chiesa Cattolica". 


L'amore del Padre che è nei cieli

Queste le parole del Pontefice: "Nessuno di noi ha avuto genitori perfetti, come noi, a nostra volta, non saremo mai genitori, o pastori, perfetti. Tutti abbiamo difetti. Tutti. Le nostre relazioni di amore le viviamo sempre sotto il segno dei nostri limiti e anche del nostro egoismo, perciò sono spesso inquinate da desideri di possesso o di manipolazione dell’altro. Per questo a volte le dichiarazioni di amore si tramutano in sentimenti di rabbia e di ostilità". Secondo il Pontefice, "tutti abbiamo radici amare dentro che non sono buone e alle volte escono e fanno del male" e dunque "quando parliamo di Dio come 'padre', mentre pensiamo all’immagine dei nostri genitori, specialmente se ci hanno voluto bene, nello stesso tempo dobbiamo andare oltre. L’amore di Dio è quello del Padre 'che è nei cieli', secondo l’espressione che ci invita ad usare Gesù; è l’amore totale che noi in questa vita assaporiamo solo in maniera imperfetta". "Gli uomini e le donne - ha proseguito - sono eternamente mendicanti di amore, abbiamo bisogno di amore, cercano un luogo dove essere finalmente amati, ma non lo trovano. Quante amicizie e quanti amori delusi ci sono nel nostro mondo". Francesco ha parlato di "natura ambivalente dell’amore umano" che è "capace di fiorire e di vivere prepotente in un’ora del giorno, e subito dopo appassire e morire; quello che afferra, gli sfugge sempre via". Tante volte gli uomini amano in maniera "debole e intermittente". A tal proposito, Francesco ha osservato che "tutti ne abbiamo l'esperienza, abbiamo amato ma poi quell'amore è caduto o diventato debole". Noi uomini siamo "desiderosi di voler bene" ma "ci siamo poi scontrati con i nostri limiti, con la povertà delle nostre forze: incapaci di mantenere una promessa che nei giorni di grazia ci sembrava facile da realizzare". Su tutti, emerge l'esempio dell’apostolo Pietro che "ha avuto paura e ha dovuto fuggire". Esiste, però, "un altro amore, quello del Padre 'che è nei cieli'. Nessuno deve dubitare di essere destinatario di questo amore. Ci ama. Se anche nostro padre e nostra madre non ci avessero amato, ipotesi storica, c’è un Dio nei cieli che ci ama come nessuno su questa terra ha mai fatto e potrà mai fare. L'amore di Dio è costante sempre".


Conclusione

Dopo aver citato un passo del profeta Isaia, Bergoglio ha affermato: "Oggi è di moda il tatuaggio. Sulle palme delle mie mani ti ho disegnato, ti ho fatto un tatuaggio nelle mani...nelle mani di Dio..e non posso toglierlo. L'amore di Dio è come l'amore di una madre. E se una madre si dimentica, Io non mi dimentico, dice Lui. Se anche tutti i nostri amori terreni si sgretolassero, e non ci restasse in mano altro che polvere, c’è sempre per tutti noi, ardente, l’amore unico e fedele di Dio". Francesco ha chiarito, poi, che l’espressione 'nei cieli' "non vuole esprimere una lontananza, ma una diversità radicale, un’altra dimensione, un amore che sempre rimarrà e che sempre è alla mano..basta dire 'Padre Nostro che sei nei cieli' e quell'amore viene". Il Pontefice ha concluso, spiegando che l’esperienza fondamentale della fede cristiana consiste nel "sapere che sei figlio amatissimo di Dio, e che non c’è niente nella vita che possa spegnere il suo amore appassionato per te".


Udienza ai pellegrini di Benevento

Papa Francesco ha incontrato nella Basilica Vaticana i fedeli provenienti dall'Arcidiocesi di Benevento. Ai pellegrini ha detto: "Lui ha amato la Chiesa, con tanti problemi che ha la Chiesa, con tante avversità, con tanti peccatori. Perché la Chiesa è santa, è la sposa di Cristo, ma noi, i figli della Chiesa siamo tutti peccatori  e alcuni grossi! Ma lui ha amato la Chiesa come era, non l’ha distrutta con la lingua, com’è di moda farlo adesso. No, no! Ama. Quello che ama la Chiesa sa perdonare, perché sa che lui stesso è peccatore e ha bisogno del perdono di Dio".

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Bullismo
MINORI VIOLENTI

Lunedì in aula la legge che toglie i bulli alle famiglie

Numero verde per le vittime e multe ai genitori che non mandano i figli a scuola
Calzaturificio
EMPOLI

Pagati un euro l'ora: 2 arresti per caporalato

Migranti africani sfruttati in ditte calzaturiere gestite da due coniugi cinesi
Il degrado nell'ex-stabilimento Thyssen di Torino - Foto © Alessandro Di Marco per Ansa
DIRITTI UMANI

Thyssen, la Corte Europea avvia un procedimento contro Italia e Germania

I due Paesi dovranno chiarire a Strasburgo perché i manager dello stabilimento, seppure condannati, sono ancora in...
Giornata Mondiale dei Poveri 2019: logo e tema
EDIZIONE 2019

Giornata Mondiale dei Poveri: le iniziative diocesane

A Rimini un gruppo di giovani condividerà la notte con i senzatetto
Decorazioni natalizie

Sì al Natale a scuola

Si avvicina Natale e immancabilmente alcuni insegnanti, stavolta in provincia di Ancona, ripropongono il solito...
Magistratura

La Magistratura non risponde a logiche politiche

La Magistratura per sua natura ha funzione e carattere professionale. Non è un soggetto del gioco politico o...
Una veduta aerea del complesso scolastico teatro della sparatoria
IL DRAMMA

Sangue negli Usa: spari in un liceo di Santa Clarita

Uno studente di 16 anni ha ucciso due compagni, ferendone altri quattro. Arrestato, anche lui sarebbe gravemente ferito
Fotografia di Stefano Cucchi
ROMA

Caso Cucchi, 12 anni per due carabinieri

Si tratta dei due militari accusati del pestaggio. Tedesco assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale. Prescrizione...
Jorge Lorenzo
MOTO GP

Lorenzo si ritira: ultima gara a Valencia, dove iniziò tutto

Il fuoriclasse maiorchino chiuderà la carriera dove conquistò il primo titolo mondiale: "Era meglio...
L'autoproclamatasi presidente Jeanine Áñez pronuncia il discorso prima di assumere la presidenza
BOLIVIA

La neopresidente Áñez cambia i ministri. Morales dal Messico la condanna

Rimpasto dell'esecutivo a La Paz. Aumentano le incognite di un Paese in bilico
Alvin accompagnato da due membri della Croce Rossa e Mezzaluna rossa Internazionale
AUDIZIONE PROTETTA

Il dramma di Alvin: "Ho visto morire mia mamma"

Il racconto shock del bimbo 11enne, portato in Siria proprio dalla madre unitasi al Califfato. Sei giorni fa il rientro in...
La foto della Madonnina che ha resistito alla tromba d'aria nella pineta devastata - Foto © Giuseppe Ferrara per BasilicataNotizie.net
BASILICATA

A Policoro, la Madonnina resiste alla furia del vento

La scena immortalata in una foto della pineta devastata. C'è già chi grida al miracolo