SABATO 01 DICEMBRE 2018, 12:37, IN TERRIS


VATICANO

Il Papa: "I governi devono lottare contro i trafficanti di morte"

L'udienza ai partecipanti del convegno internazionale "Droga e Dipendenze"

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
"E'

 dovere e compito dei governi affrontare con coraggio questa lotta contro i trafficanti di morte". E' quanto ha affermato Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti alla conferenza internazionale "Droga e Dipendenze". Il Pontefice ha invitato i presenti a non avere paura di dare queste qualifiche" e ha sottolineato come negli ultimi anni lo spazio virtuale si stia rivelando un ambito sempre più rischioso. "In alcuni siti Internet, i giovani e non solo, vengono adescati e trascinati in una schiavitù dalla quale è difficile liberarsi". 


Riportare al centro la persona

Continuando il suo discorso, il Pontefice, inoltre, ha ribadito come la Chiesa avverta l'esigenza di "instaurare nel mondo moderno contemporaneo una forma di umanesimo che riporti al centro del discorso socio-economico-culturale la persona umana; un umanesimo che ha quale fondamento il Vangelo della Misericordia" e ha auspicato che si crei un maggiore "coordinamento delle politiche antidroga e anti-dipendenze. Non servono politiche isolate: è un problema umano, un problema sociale, tutto deve essere collegato". Papa Francesco, inoltre, ha spiegato come sia necessario creare delle reti di solidarietà e prossimità per aiutare quanti sono affetti da queste patologie, ma anche per continuare a sostenere quanti sono usciti da questo tunnel. "Queste persone hanno bisogno dell'aiuto e dell'accompagnamento di tutti noi". 


Il problema delle droghe e delle dipendenze interpella tutta la comunità

Concludendo il suo discorso, il Pontefice ha voluto sottolineare che il problema delle droghe e delle dipendenze interpella tutta la società. "L'intera comunità nel suo insieme è interpellata dalle attuali dinamiche socio-culturali e dalle forme patologiche derivate da un clima culturale secolarizzato, segnato dal capitalismo di consumo, dall'autosufficienza, dalla perdita dei valori, dal vuoto esistenziale, dalla precarietà dei legami e delle relazioni - ha affermto Francesco - La droga, come già più volte sottolineato, è una ferita nella nostra società che intrappola molte persone nelle sue reti. Sono vittime che hanno perso la loro libertà in cambio di questa schiavitù, di una dipendenza che possiamo definire chimica". 

 

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La casa dei Turpin a Perris, California
LA SENTENZA

Casa degli orrori in California: 25 anni ai coniugi

I due avevano vissuto per anni a Perris segregando in casa i loro figli, incatenati e denutriti
Sergio Mattarella
ELEZIONI EUROPEE

Mattarella: "Sovranismo? Non minaccerà l'Ue"

Il Capo dello Stato a "Revue de Politique Internationale": "Sull'immigrazione servono soluzioni europee"
Corydalis densiflora subsp. apennina
MARCHE - UMBRIA

Scoperta una nuova pianta sugli Appennini

L'Italia è il terzo Paese più ricco di diversità vegetale dell'area mediterranea
Sfruttamento della prostituzione
TORINO

Sfruttamento della prostituzione: 11 arresti

I fermati sono 8 donne e 3 uomini tutti di nazionalità nigeriana
Armando Siri
CAOS GOVERNO

Siri si difende: "Usato come carne da macello"

Il sottosegretario: "Tangente? Ma siamo matti? Mai preso un soldo"
La chiesa dell'Abbazia di Praglia
PADOVA

L'acqua e i benedettini, tra storia e discernimento

Nell'Abbazia di Praglia, i cicli di seminari di "Armonie composte - Gestione, cura e costruzione del suolo"