DOMENICA 14 APRILE 2019, 11:23, IN TERRIS


DOMENICA DELLE PALME

Il Papa: "Accettare o rifiutare: con la croce non si negozia"

Il Santo Padre, nell'omelia, invita a riflettere sul silenzio mite con il quale Gesù ha sconfitto il trionfalismo

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Il Papa in Piazza San Pietro durante la Domenica delle palme
Il Papa in Piazza San Pietro durante la Domenica delle palme
U

n duplice mistero accompagna ogni anno l'ingresso nella Settimana Santa: lo ha spiegato Papa Francesco nell'omelia della Domenica delle palme in Piazza San Pietro, rivelando come esso si identifichi "nei due momenti caratteristici di questa celebrazione: la processione con i rami di palma e di ulivo all’inizio e poi la solenne lettura del racconto della Passione". Due episodi, vicini nel tempo ma così lontani nella loro manifestazione: "Le acclamazioni dell’ingresso in Gerusalemme e l’umiliazione di Gesù. Le grida festose e l’accanimento feroce". E' in questi episodi che Gesù "ci mostra come affrontare i momenti difficili e le tentazioni più insidiose, custodendo nel cuore una pace che non è distacco, non è impassibilità o superomismo, ma è abbandono fiducioso al Padre e alla sua volontà di salvezza, di vita, di misericordia". Una fiducia obbediente nel Padre, con la quale Cristo respinge la tentazione "di 'fare la sua opera' scegliendo Lui il modo e slegandosi dall’obbedienza".


L'antidoto al trionfalismo

L'ingresso a Gerusalmme sarebbe potuto cadere nell'inganno del maligno, che aveva dalla sua "la carta del trionfalismo", alla quale "il Signore ha risposto rimanendo fedele alla sua via, la via dell’umiltà". Questo perché, ha spiegato il Santo Padre, "il trionfalismo cerca di avvicinare la meta per mezzo di scorciatoie, di falsi compromessi... si alimenta del confronto con gli altri giudicandoli sempre peggiori, difettosi, falliti… Una forma sottile di trionfalismo è la mondanità spirituale, che è il maggior pericolo, la tentazione più perfida che minaccia la Chiesa. Gesù ha distrutto il trionfalismo con la sua Passione". Nel far questo, il Signore "ha veramente condiviso e gioito con il popolo, con i giovani che gridavano il suo nome acclamandolo Re e Messia... Umiltà non vuol dire negare la realtà, e Gesù è realmente il Messia, il Re". Già in quel momento, però, "il cuore di Cristo è su un’altra via, sulla via santa che solo Lui e il Padre conoscono: quella che va dalla 'condizione di Dio' alla 'condizione di servo', la via dell’umiliazione nell’obbedienza 'fino alla morte e a una morte di croce'". Gesù sa che "per giungere al vero trionfo deve fare spazio a Dio; e per fare spazio a Dio c’è un solo modo: la spogliazione, lo svuotamento di sé". Non è possibile "negoziare con la croce": essa "o la si abbraccia o la si rifiuta". Gesù accetta la sua umiliazione per "aprire a noi la via della fede e precederci in essa".


La notte della fede, l'alba della risurrezione

Quella stessa via, dopo di lui, la percorrerà per prima sua madre, Maria. Ella, come i santi, "ha dovuto patire per camminare nella fede e nella volontà di Dio. Di fronte agli avvenimenti duri e dolorosi della vita, rispondere con la fede costa 'una particolare fatica del cuore'". Papa Francesco la chiama "la notte della fede", dalla quale "spunta l'alba della risurrezione". Sul Golgota, Maria ricorda l'annuncio dell'Angelo ma, su quel monte, "si trova di fronte alla smentita totale di quella promessa: suo Figlio agonizza su una croce come un malfattore. Così il trionfalismo, distrutto dall’umiliazione di Gesù, è stato ugualmente distrutto nel cuore della Madre; entrambi hanno saputo tacere". Quella via sarà seguita anche da santi e sante, che hanno scelto di seguire Gesù sulla via dell'umiltà e dell'obbedienza, tra i quali molti giovani "della porta accanto" che solo Dio conosce. Ed è proprio ai giovani che il Santo Padre si è rivolto nella Giornata mondiale della Gioventù diocesana, incoraggiandoli a non vergoarsi "di manifestare il vostro entusiasmo per Gesù, di gridare che Lui vive, che è la vostra vita", così come a non aver paura "di seguirlo sulla via della croce".


La ragione della speranza

Un duplice mistero, l'acclamazione festosa e l'accanimento feroce: due momenti che Gesù vive nel silenzio, vince la tentazione "di essere mediatico". Nei momenti di oscurità e di grande sofferenza, è necessario avere il coraggio di tacere in modo mite e senza rancore: "La mitezza del silenzio ci farà apparire ancora più deboli, più umiliati, e allora il demonio, prendendo coraggio, uscirà allo scoperto. Bisognerà resistergli in silenzio, 'mantenendo la posizione', ma con lo stesso atteggiamento di Gesù". Per questo, nell'attesa che il Signore venga a calmare la tempesta, "con la nostra silenziosa testimonianza in preghiera, diamo a noi stessi e agli altri ragione della speranza che è in noi". Da qui, l'aiuto "a vivere nella santa tensione tra la memoria delle promesse, la realtà dell’accanimento presente nella croce e la speranza della risurrezione".

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Stefano Cucchi
INCHIESTA

Caso Cucchi, 8 carabinieri a processo per depistaggio

Il Gup ha fissato per il prossimo 12 novembre la prima udienza
Paolo Borsellino
ANTIMAFIA

Borsellino, l'audio inedito: "Libero di essere ucciso la sera"

Desecretati file fino al 2001. L'amarezza del magistrato alla vigilia del maxi-processo: "Auto blindata solo la...
Il Palazzo del Viminale
CENSIMENTO

Dal Viminale la circolare sugli insediamenti rom

Pubblicato il testo mandato ai prefetti, fra due settimane il vertice sulla situazione
Il Teatro Marcello
ROMA

Riapre il percorso pedonale del Teatro di Marcello

L'intervento di messa in sicurezza è stato promosso da Roma Capitale
PIEMONTE

Torino, sequestrati 2,6 milioni di giocattoli pericolosi

L'indagine ha evitato l'ingresso nel mercato dei beni dannosi per i bambini
ESCLUSIVA

Salvini: "Sradicheremo i clan e la mentalità mafiosa"

Il Ministro dell'Interno risponde con una lettera a In Terris all'appello di Borrometi sul caso Vittoria e assicura:...
Martello
COCCAGLIO | BRESCIA

Tenta di uccidere a martellate moglie e figlia

L'uomo, un 59enne, è stato bloccato e arrestato dai Carabinieri
Ponte Morandi a Genova
GENOVA

Ponte Morandi: "Problemi di sicurezza già da 10 anni"

Lo rivela il rapporto commissionato da Atlantia riportato dal "Financial Times"
Anziano in cerca di cibo tra i rifiuti
NUOVE POVERTÀ

Coldiretti: "Anche in Italia si soffre la fame"

"Quasi 3 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare"
Tempio indonesiano
INDONESIA

Terremoto a Bali: danni al tempio indù

Non è stato diramato alcun allarme tsunami
Truffa online
CREMONA

Migliaia di truffati online: 4 arresti

Le fiamme gialle hanno sequestrato beni per 1,5 milioni di euro
Il santuario di Fonti
BASILICATA

Passeggiata e concerto mariano nel pellegrinaggio a Fonti

Evento organizzato dall'arcidiocesi Matera-Irsina per il prossimo 20 luglio