GIOVEDÌ 07 MAGGIO 2015, 22:11, IN TERRIS

IL GRAZIE DI BERGOGLIO AI VESCOVI DEL MALI PER IL DIALOGO CON L’ISLAM

Francesco ha invitato i vescovi del Paese africano ad assicurare “vicinanza” ai loro “fedeli” e agli altri concittadini di ogni classe sociale e credo

STEFANO CICCHINI
IL GRAZIE DI BERGOGLIO AI VESCOVI DEL MALI PER IL DIALOGO CON L’ISLAM
IL GRAZIE DI BERGOGLIO AI VESCOVI DEL MALI PER IL DIALOGO CON L’ISLAM
“In questo momento difficile ciascuno è chiamato a superarsi, elevando lo sguardo al di là dell’orizzonte dell’egoismo e degli interessi particolari per ricercare il bene comune”. Così Papa Francesco nell’udienza ai vescovi del Mali. Il Pontefice ha osservato che i problemi del Paese africano “hanno a volte minato la convivenza tra le diverse componenti della società, non risparmiando l’armonia tra uomini e donne di diverse religioni, presenti sulla terra maliana, ricca di un glorioso passato, sinonimo di ammirevoli tradizioni, tra cui la tolleranza e la coesione”. La Chiesa del Mali, ha sottolineato, è “testimone di speranza e di pace”, nonostante le difficoltà. Il successore di Pietro, inoltre, ha invitato i presuli ad assicurare “vicinanza” ai loro “fedeli”, ma anche agli “altri concittadini di ogni classe sociale e di ogni religione, uomini e donne di buona volontà impegnati nella lotta contro l’intolleranza e l’esclusione”.

Il Papa ha ringraziato i presenti per aver saputo “preservare, in un contesto delicato, il dialogo con i musulmani per la salvaguardia dei tesori culturali del Mali, in particolare le grandi biblioteche di Timbouctou, patrimonio dell'umanità”. “Le comunità cristiane e i loro pastori – ha aggiunto – sono chiamati ad una testimonianza di fede ancora più marcata, fondata su un’adesione senza riserve ai valori del Vangelo”. Secondo il Santo Padre “occorre radicare i valori della famiglia cristiana in un contesto sociale marcato dai divorzi e dalla poligamia e promuovere la condizione e il ruolo della donna nella società, combattendo abusi e violenze” e ricordando che Gesu “ha voluto nascere da una donna, la Vergine Maria”. Infine ha incoraggiato i vescovi del Mali a proseguire nell’opera di “promozione umana”, rivolta in particolare ai giovani, ispirata alla cultura della solidarietà e dell’accoglienza, specie per fronteggiare le violenze e favorire “un’autentica riconciliazione nazionale”.
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