SABATO 30 APRILE 2016, 004:00, IN TERRIS

EGITTO, SACERDOTI COPTI IN STRADA E NEI BAR PER ANNUNCIARE LA PASQUA

Nel Paese dei faraoni le Chiese cristiane copte seguono il Calendario giuliano

MILENA CASTIGLI
EGITTO, SACERDOTI COPTI IN STRADA E NEI BAR PER ANNUNCIARE LA PASQUA
EGITTO, SACERDOTI COPTI IN STRADA E NEI BAR PER ANNUNCIARE LA PASQUA
In Egitto le Chiese cristiane copte – che seguono il Calendario giuliano – stanno celebrando in questi giorni la Settimana Santa. In vista della Pasqua, Ahmad al Tayyib, grande Imam di Al Azhar, si è recato presso la cattedrale copta del Cairo per porgere i suoi auguri pasquali al Patriarca copto ortodosso Tawadros II. Durante la settimana santa, è partita un’iniziativa nuova: alcuni sacerdoti copti ortodossi della diocesi copta ortodossa di Minya, nell'Alto Egitto, hanno deciso di uscire dalle proprie parrocchie per andare a celebrare momenti di preghiera nelle strade, nei caffè e nei locali pubblici, allo scopo di annunciare la Passione e la Resurrezione di Cristo anche ai tanti battezzati che non frequentano le chiese e i santuari neanche in occasione delle solennità liturgiche.

La diocesi di Minya ha presentato l’iniziativa sul suo sito internet motivandola come un tentativo di raggiungere i cristiani, numerosi soprattutto tra i giovani, che non frequentano abitualmente le parrocchie. “Si tratta di un'iniziativa che può apparire insolita in un Paese a stragrande maggioranza musulmana, sempre minacciato da conflitti settari” spiega Anba Botros Fahim Awad Hanna, Vescovo copto cattolico di Minya, “ed è ovvio che può essere realizzata con libertà e serenità solo in aree e villaggi abitati soltanto da cittadini cristiani. Ma rappresenta comunque un segno di vitalità apostolica: ci si è accorti che, al di là delle identità e delle appartenenze sbandierate, tanti giovani non hanno un reale contatto con la vita della Chiesa e con le sue dinamiche liturgiche e sacramentali. Così, invece di stare ad aspettarli in parrocchia, si prova con delicatezza ad andare da loro, nei luoghi dove vivono e preferiscono passare il loro tempo”.

Il 9 novembre scorso, intervenendo a Vienna alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Fondazione Pro-Oriente, il Patriarca Tawadros II aveva rivolto un appello a tutte le Chiese cristiane affinché celebrassero nella medesima data la solennità della Santa Pasqua. Il Primate della Chiesa cristiana numericamente più consistente tra quelle presenti nei Paesi arabi, era intervenuto per celebrate l’organismo nato nel 19964 per favorire la piena comunione tra la Chiesa cattolica e le Chiese non cattoliche d'Oriente. L'unificazione delle date di celebrazione della Pasqua è un'urgenza particolarmente sentita in Africa del Nord e in Medio Oriente, dove convivono nello stesso territorio Chiese e comunità cristiane che fissano la solennità in maniera difforme, avendo come criterio di riferimento le une il Calendario Giuliano e le altre quello Gregoriano.
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