MARTEDÌ 26 FEBBRAIO 2019, 10:40, IN TERRIS

PIANA DI NINIVE

Ecco gli effetti della Lamborghini donata dal Papa

Aiuto alla Chiesa che Soffre dona un asilo e un centro per i cristiani con il ricavato dalla vendita dell'auto

REDAZIONE
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Papa Francesco firma la Lamborghini - Photo Acs
Papa Francesco firma la Lamborghini - Photo Acs
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n sostegno concreto ai cristiani e all’intera popolazione della Piana di Ninive. Grazie alla donazione di 200mila euro ricevuta in seguito alla messa all’asta della Lamborghini donata da Papa Francesco, Aiuto alla Chiesa che Soffre potrà finanziare due nuovi interventi a beneficio delle famiglie cristiane tornate nella Piana di Ninive dopo la sconfitta militare dello Stato Islamico. Il 15 novembre 2017 il Santo Padre ha deciso di devolvere ad Acs parte del ricavato della vendita della Lamborghini Huracan donatagli dalla casa automobilistica. "Oggi - affermano Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, presidente e direttore di Acs-Italia - Acs darà concretezza al gesto del Pontefice finanziando la ricostruzione di due strutture della Chiesa siro-cattolica distrutte dai terroristi: l’asilo intitolato alla Vergine Maria e il centro polivalente dell’omonima parrocchia". Entrambi gli edifici si trovano a Bashiqa, ad appena 30 chilometri da Mosul. Il villaggio è stato gravemente danneggiato dalla guerra, ma la comunità cristiana è tornata in gran numero. Sono infatti state riparate già 405 delle 580 abitazioni distrutte e i cristiani ritornati sono il 50%, ovvero 1.585. "I due interventi finanziati con il ricavato della Lamborghini andranno anche a beneficio delle altre minoranze della zona - spiegano Mantovano e Monteduro - giacché il centro polivalente, capace di accogliere oltre mille persone, verrà utilizzato per matrimoni e feste religiose delle diverse comunità. Sarà il centro più grande dell’area e sarà a disposizione di oltre 30mila abitanti di diverse etnie e fedi".


I numeri

A poco più di due anni dalla liberazione dei villaggi della Piana di Ninive, il numero di cristiani che sono potuti rientrare nelle loro case ha superato ogni più rosea previsione. L’11 gennaio scorso erano ben 9.108 le famiglie tornate ai loro villaggi, ovvero quasi il 46% delle 19.832 che vi vivevano nel 2014 prima dell’arrivo dello Stato Islamico. Merito dell’immensa opera di ricostruzione - in larga parte finanziata da Acs - che ha finora permesso di ricostruire o riparare il 41% delle 14.035 abitazioni distrutte o danneggiate da Isis. L’intervento che ha visto la Fondazione in prima linea assieme alle Chiese locali, ha trovato nel Pontefice Santo Padre un benefattore assiduo. Già nel 2016 Papa Francesco aveva finanziato con 100mila euro la “Saint Joseph Charity Clinic” di Erbil, che offre assistenza medica gratuita. "Il giorno della 'consegna' della Lamborghini abbiamo assicurato al Santo Padre che avremmo dato senso al suo dono riportando migliaia di cristiani a Ninive – ricordano Mantovano e Monteduro – E così è stato. Questi due progetti finanziati grazie alla generosità del Pontefice rappresentano un forte messaggio ed un invito alla coesistenza pacifica tra le religioni in un’area in cui il fondamentalismo ha purtroppo danneggiato anche i rapporti interreligiosi".

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