LUNEDÌ 20 APRILE 2015, 12:03, IN TERRIS

ANATEMA DEL PONTEFICE AI CRISTIANI CHE SEGUONO DIO PER IL POTERE

Francesco nell’omelia a Santa Marta ha parlato dei rischi causati dallo “spirito di mondanità”

STEFANO CICCHINI
ANATEMA DEL PONTEFICE AI CRISTIANI CHE SEGUONO DIO PER IL POTERE
ANATEMA DEL PONTEFICE AI CRISTIANI CHE SEGUONO DIO PER IL POTERE
Il Signore “ci aiuti a non cadere nello spirito di mondanità, cioè quello spirito che dietro o sotto una vernice di cristianesimo ci porterà a vivere come pagani”. E’ la preghiera conclusiva compiuta da Papa Francesco nell’omelia a Casa Santa Marta. Il successore di Pietro questa mattina ha parlato di un rischio presente tra i cristiani di ogni epoca, quello di seguire Gesù per interesse e per il potere. I figli di Zebedeo, ha spiegato prendendo un esempio dal Vangelo, “volevano essere primo ministro e l’altro ministro dell’economia”.

“Quella unzione di portare ai poveri il lieto annuncio – ha continuato – la liberazione ai prigionieri, la vista ai ciechi, la libertà agli oppressi e annunciare un anno di grazia, come diviene scura, si perde e si trasforma in qualcosa di potere”. Anche Gesù viene tentato e riceve delle proposte dal diavolo: “Una sul pane, proprio. L’altra sullo spettacolo: ‘Ma facciamo un bello spettacolo così tutta la gente crederà in te’. E la terza, l’apostasia: cioè, l’adorazione degli idoli”. Seguendo la tentazione del potere mondano, ha puntualizzato Francesco, “si cade in quel tepore religioso al quale ti porta la mondanità, quel tepore che finisce, quando cresce, cresce, cresce, in quell’atteggiamento che Gesù chiama ipocrisia”.

Così “si diventa cristiano di nome, di atteggiamento esterno, ma il cuore è nell’interesse”. Infatti il Maestro dice: “In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. Secondo il vescovo di Roma un tale atteggiamento indebolisce la Chiesa. Invece “il Signore ci sveglia con la testimonianza dei santi” e dei martiri che ogni giorno “ci annunciano che andare sulla strada di Gesù è quella della sua missione”, annunciare l’anno di grazia e credere “in colui che Egli ha mandato”.
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