SABATO 09 MAGGIO 2015, 005:00, IN TERRIS

"ADOTTA UN CRISTIANO DI MOSUL", CONTINUA LA CAMPAGNA IN FAVORE DEI PROFUGHI IRACHENI

Il progetto ha già permesso la raccolta e l'invio di circa 1,2 milioni di euro per il loro fabbisogno quotidiano

REDAZIONE
"ADOTTA UN CRISTIANO DI MOSUL", CONTINUA LA CAMPAGNA IN FAVORE DEI PROFUGHI IRACHENI
Da mesi l'agenzia internazionale del Pontificio Istituto delle Missioni Estere, AsiaNews,  ha lanciato la campagna "Adotta un cristiano di Mosul" che ha permesso la raccolta e l'invio di circa 1,2 milioni di euro per il fabbisogno quotidiano dei profughi irakeni fuggiti da Mosul sotto le minacce dello Stato islamico. I fondi vengono consegnati al Patriarca di Bagdad che avrà il compito di distribuirli agli sfollati.

Ad oggi sono ancora tanti i bisognosi e il loro ritorno a casa non avverrà prossimamente, quindi i vescovi stanno progettando così di muoversi: un trasferimento di tutti i rifugiati cristiani, circa 130mila persone, 21mila famiglie, in case da abitare, dove essi possono riprendere responsabilità della loro vita, trovare un lavoro, pensare a un futuro prossimo per i figli. La "campagna" continua il suo corso e il costo da raggiungere è di circa 3,5 milioni di euro.

Queste iniziative rispondono anche all'invito  di papa Francesco di non restare “inerti e muti” di fronte ai nostri fratelli e sorelle perseguitati a causa della fede: il Papa chiede a tutti i cristiani una "preghiera intensa" ma anche una "partecipazione concreta" e un "aiuto tangibile" per tutti loro. "Noi cristiani abbiamo sofferto molto - disse  il patriarca mar Sako qualche mese fa - soprattutto a Mosul e nella piana di Ninive”. Non è la prima volta che minoranze etnico-religiose vengono perseguitate. Persecuzioni da parte dell'Islam nei confronti di altre confessioni, erano già iniziate ai tempi della disgregazione dell'Impero ottomano e negli anni Sessanta, quando proprio i cristiani vennero cacciati nel corso delle rivolte avvenute in Kurdistan. E' a Mosul e Baghdad che trovarono rifugio. Con l'epurazione degli infedeli cristiani in Iraq si è di fronte al terzo massacro perpetrato dall'Islam nell'arco di poco meno di un secolo nell'area mediorientale.

 
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