A difesa della tradizione del presepe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Presepe nei luoghi pubblici: sì o no? La Regione Veneto e i Comuni di Sesto San Giovanni e Orbassano non hanno dubbi: il presepe va difeso ed esposto nelle scuole pubbliche. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la proposta del gruppo di Centro Destra Veneto, che ha chiesto al governatore Luca Zaia il finanziamento per realizzare rappresentazioni della Natività nei luoghi pubblici istituzionali.

L'approvazione è avvenuta mercoledì scorso, 29 novembre. “Una coincidenza felice: proprio il 29 novembre del 1223, giusto 794 anni or sono, papa Onorio III con la Bolla Solet Annuere approvò definitivamente la Regola dei Frati Minori dando, tra l’altro, il permesso a Francesco d’Assisi di celebrare la rievocazione della nascita di Gesù nella notte di Natale”, commenta Andrea Bassi, tra i relatori della proposta, la cui attuazione è prevista per il 2018.

La sentenza dei giudici di Strasburgo

“Nessuno mette in dubbio la laicità dello Stato e delle istituzioni. Ma a chi mi attacca”, dice Bassi, “asserendo che il presepe rappresenta un simbolo religioso che potrebbe infastidire altre religioni e fedi rispondo che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il 18 marzo 2011, ha affermato il principio per cui il Crocefisso apposto in sedi pubbliche non ha nulla di coercitivo perché rappresenta un simbolo sinonimo di storia, cultura e tradizione. Se ciò vale, giustamente per il Crocefisso, perché non deve valere per il Presepe? Se c’è un simbolo che rappresenta la nostra cultura che si apre al mondo e dialoga con il mondo è proprio il presepe e lo sappiamo bene noi a Verona dove l’esposizione all’Arena, da 33 anni, richiama visitatori da ogni dove e nessuno si sente offeso”.

La scelta del Veneto è in controtendenza con quanti vietano l'esposizione pubblica di simboli religiosi per non offendere i fedeli di altre confessioni. “La scuola – afferma Bassi – è il luogo per eccellenza di educazione e formazione del futuro del nostro popolo: sarebbe decisivo che i ragazzi italiani, a contatto con la multiculturalità sempre più presente nelle scuole e nei luoghi di svago, conoscano, capiscano e concorrano a preservare i valori che hanno contraddistinto la nostra nazione attraverso la tutela, il ricordo e la celebrazione delle festività”.

Sesto San Giovanni e Orbassano

Sulla stessa lunghezza d'onda la decisione del sindaco di Sesto San Giovanni (Milano), Roberto Di Stefano, di far predisporre un presepe in tutte le scuole del Comune. Un modo – afferma il primo cittadino – per “difendere la nostra cultura”. Le rappresentazioni della Natività saranno finanziate da fondi comunali. Uguale invito ai dirigenti scolastici a mettere un presepe in ogni plesso scolastico giunge dalla maggioranza del Consiglio comunale di Orbassano, nel torinese. La scelta verte – si legge nel testo approvato – alla “tutela della nostra cultura e tradizione cattolica“.

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