Zelensky: “In corso difficili negoziati per sbloccare i porti ucraini”

Secondo l'ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani, dall'inizio del conflitto sono morti 4.569 civili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:18
Kiev 05/06/2022 - guerra in Ucraina / foto Uffio Stampa Presidente Ucraina/Image nella foto: Volodymyr Zelensky ONLY ITALY

“Sono in corso dei negoziati difficili per sbloccare i porti ucraini“, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in videoconferenza rivolto ai membri dell’Unione africana. “L’Africa è ostaggio di coloro che hanno iniziato la guerra contro il nostro Stato”, ha aggiunto.

Negoziati e crisi alimentare

Sono attualmente in corso “negoziati difficili” per sbloccare i porti ucraini, dove milioni di tonnellate di grano non possono attualmente essere esportate in Africa a causa del blocco della flotta russa nel Mar Nero, ha dichiarato oggi il presidente ucraino parlando all’Unione africana. “Non ci sono ancora progressi”, ha affermato Zelensky in un discorso in videoconferenza rivolto ai membri dell’Unione Africana, e ha proseguito dicendo che “la crisi alimentare nel mondo durerà finché questa guerra coloniale continuerà”.

Borrell: “Segnale potente”

“Questo è un segnale potente che dovrebbe essere sentito oltre i nostri confini, e un segno della nostra forza e unità, e il sostegno a questi tre paesi, Ucraina, Moldavia e Georgia, dovrebbe essere notato in particolare a Mosca”, così l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Josep Borrell al termine del consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, parlando del “momento storico” che sta vivendo l’Europa, con la raccomandazione della Commissione di concedere la prospettiva europea ai tre Paesi.

Le vittime civili

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 10.260 vittime civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, di cui 4.569 morti e 5.691 feriti. In particolare, tra gli uccisi vi sono 1.769 uomini, 1.182 donne, 126 ragazze e 137 ragazzi, oltre a 41 bambini e altri 1.314 adulti. La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.

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