Vaccini “aggiornati”, la raccomandazione Ecdc-Ema: “Priorità fragili e over60”

Le autorità europee ricordano che "ulteriori adattamenti della composizione dei vaccini Covid-19 sono inevitabili per affrontare le varianti circolanti esistenti e future"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:30
Db Milano 26/03/2021 - prevenzione diffusione Coronavirus / foto Daniele Buffa/Image nella foto: vaccinazione anti-Covid 19 Drive Through

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) consigliano che i vaccini booster adattati da poco approvati di Pfizer-Biontech e Moderna “siano indirizzati come priorità alle persone che sono più a rischio di progredire verso una malattia grave a causa di alcuni fattori di rischio“. Sono incluse le persone con più di 60 anni, immunocompromesse e altri vulnerabili (dai 12 anni) con condizioni di rischio e donne in gravidanza. Residenti e personale nelle case di cura “dovrebbero avere la priorità”. Gli operatori sanitari “possono anche essere considerati”.

Ulteriori adattamenti

Ecdc ed Ema ricordano che “ulteriori adattamenti della composizione dei vaccini Covid sono inevitabili per affrontare le varianti circolanti esistenti e future”. “I dati preliminari indicano che la risposta immunitaria indotta dai vaccini adattati approvati BA.1 va oltre i ceppi selezionati e copre altre subvarianti di Omicron come BA.2, BA.2.75 e BA.5″, si aggiunge. Oltre ai due vaccini adattati autorizzati destinati alla subvariante Omicron BA.1 e al ceppo originale di SarsCov2, l’Ema sta valutando un vaccino adattato che corrisponda al ceppo originale e alle subvarianti Omicron BA.4 e BA.5. E ci sono anche revisioni in corso per i vaccini, tra cui il ceppo beta del virus. Se autorizzati, questi vaccini estenderanno ulteriormente le opzioni per le vaccinazioni.

Le campagne vaccinali

“Le autorità nazionali dell’Unione europea prendono decisioni definitive sull’introduzione dei vaccini, comprese le dosi di richiamo e il tipo di vaccini, considerando fattori quali la diffusione dell’infezione, l’impatto della Covid19 in diverse popolazioni e l’emergere di nuove varianti”, affermano poi Ecdc ed Ema rispetto ai fattori da considerare nelle campagne di vaccinazione. “Questi elementi determineranno quali vaccini le persone ricevono e quando, in base al loro livello di rischio e alla situazione epidemiologica”, segnalano Ecdc ed Ema aggiungendo che continueranno a valutare attentamente l’efficacia dei vaccini emergenti e i dati epidemiologici e aggiorneranno le loro raccomandazioni di conseguenza.

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