Vaccini ad ampio spettro per contrastare nuove pandemie, l’appello dalla rivista Nature

Gli scienziati chiedono che si investa sulla ricerca di anticorpi ad ampio spettro, in grado di contrastare anche le "varianti" dei virus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:10
Covid

Secondo Dennis Burton e Eric Topol, ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla (California) dobbiamo tenerci pronti alla prossima pandemia.

Anche se siamo ancora nel pieno dell’epidemia mondiale da Sars-CoV-2, bisogna infatti – secondo gli studiosi – preparasi al meglio per il futuro. In che modo? Attraverso la ricerca, naturalmente, rafforzando gli studi sui cosiddetti “anticorpi ad ampio spettro”: sarebbero questi, infatti, a poter combattere simultaneamente diverse varianti di uno stesso virus.

L’affermazione è apparsa sulla rivista Nature. “Il rapido sviluppo di vaccini molto efficaci contro il Covid-19 in meno di un anno è un grande successo – scrivono -. Questo è stato possibile in parte grazie ad alcune proprietà favorevoli del Sars-Cov-2. Il prossimo patogeno potrebbe essere meno ‘cortese’, lo sviluppo di un vaccino potrebbe essere più lungo. Lo stesso Sars-CoV-2 potrebbe diventare più problematico per i vaccini, per l’emergere di nuove varianti. Chiediamo quindi un approccio alternativo alla preparazione alla pandemia”.

La struttura del patogeno Sars-CoV-2

In termini evoluzionistici, spiegano i due ricercatori, il Sars-CoV-2 è un patogeno ‘leggero’ dal punto di vista dell’evasione dal sistema immunitario, mentre altri, come l’Hiv o lo stesso virus influenzale, sono ‘pesanti’, e hanno sviluppato una serie di ‘escamotage’ che consentono loro di aggirare le difese dell’organismo. Per difendersi, è l’appello degli autori, è necessario investire di più nella ricerca sugli anticorpi ad ampio spettro.

“Quello che chiediamo – si legge – è un investimento immediato nella ricerca di base che porti ad accumulare vaccini efficaci ad ampio spettro. Come per l’influenza, un ceppo di virus può causare più morti di una guerra mondiale, e portando migliaia di miliardi di danni in termini economici. Di sicuro i Governi globali che insieme spendono 2mila miliardi di dollari per la difesa possono trovare poche centinaia di milioni per fermare la prossima pandemia”.

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