Vaccini, superati 70 mln di dosi. Aifa: “16 eventi gravi ogni 100mila dosi”

La maggior parte delle segnalazioni sono per il vaccino Pfizer (68%). Gimbe: "Rischio rallentamento campagna vaccini ad agosto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34

Sono oltre 70 milioni (nello specifico: 70.126.104) le somministrazioni di vaccino anti-Covid in Italia. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del report governativo. Sono 33.485.151 le persone totalmente vaccinate, il 62% della popolazione over 12. Le dosi finora distribuite sono state 73.984.946

Report Aifa: 16 eventi gravi ogni 100mila dosi vaccino

L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha pubblicato oggi il settimo Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 luglio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.

Nel periodo considerato sono pervenute 84.322 segnalazioni su un totale di 65.926.591 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 128 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,1% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono al 12,8% del totale, con un tasso di 16 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate.

Nel dettaglio, gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.

Come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive.

La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino di Pfizer Biontech Comirnaty (68%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (71% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria di Astrazeneca (25% delle segnalazioni e 17% delle dosi somministrate), al vaccino Spikevax di Moderna (6% delle segnalazioni e 10% delle dosi somministrare) e al vaccino COVID-19 Janssen di Johnson e Johnson (1% delle segnalazioni e 2% delle dosi somministrate).

Cartabellotta (Gimbe): “Rischio rallentamento campagna vaccini ad agosto”

“La campagna vaccinale è ormai totalmente dipendente dai vaccini a mRna, le cui consegne non saranno sufficienti a mantenere il ritmo di 500mila somministrazioni al giorno una volta completati i cicli aperti con i vaccini a vettore adenovirale. In assenza di un deciso cambio di marcia nelle forniture di vaccini a mRna, è ragionevole aspettarsi un rallentamento della campagna nel mese di agosto”.  A lanciare l’allarme è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che oggi pubblica il monitoraggio 28 luglio-3 agosto sull’epidemia.

Dopo oltre un mese di decremento, nelle ultime due settimane risale la percentuale di prime dosi sul totale di quelle somministrate, pari a poco più di 1 milione (29,5% del totale), ma la campagna vaccini secondo la Fondazione conta su un numero di dosi di mRna insufficiente per mantenere il ritmo. Questo a fronte di una serie di criticità, prima tra tutte il dato degli oltre 2,7 milioni di over 60 che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con 1,98 mln (11%) che non hanno ancora ricevuto neanche una dose (dal 19% della Sicilia al 6,2% della Puglia) e 0,77 mln (4,3%) che devono completare il ciclo con la seconda dose.

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