Ucraina, i vescovi del Mediterraneo: “Si fermi la follia della guerra”

Dall'appello per la pace dei Vescovi del Mediterraneo, al rosario online con gli amici di Leopoli, organizzato dall'Azione Cattolica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:29
Ucraina
Rostov (Russia) 22/02/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: carri armati ONLY ITALY

I Vescovi del Mediterraneo, riuniti a Firenze, “esprimono preoccupazione e dolore per lo scenario drammatico in Ucraina, e rinnovano la loro vicinanza alle comunità cristiane del Paese”. Accogliendo l’invito del Papa a vivere il 2 marzo una giornata di digiuno e preghiera per la pace, i Vescovi “fanno appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi. Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni. Si fermi la follia della guerra!“. I Vescovi del Mediterraneo, si legge ancora nel comunicato, “conoscono bene questo flagello, per questo chiedono a una sola voce la pace“.

Pax Christi: “Dinanzi al rumore delle bombe, è ora del silenzio”

“Quando le bombe fanno rumore e le esplosioni urlano l’odio, a nulla serve gridare più forte, imprecare, levare la voce. Quando la politica, il dialogo e la diplomazia cedono il passo allo stato maggiore e alla tattica militare, le parole, le dichiarazioni tardive e le buone maniere non fermano la distruzione. Insomma la guerra si vince sui decibel. La pace è questione di silenzio“. Lo afferma il movimento cattolico Pax Christi in un articolo della sua rivista Mosaico di Pace, fondata da don Tonino Bello. “Per questo serve qualcosa di più profondo piuttosto che di più urlato – scrive il sacerdote e attivista per la pace don Tonio Dell’Olio -. E questo è il tempo del silenzio che si fa preghiera, come le lacrime e il dolore delle vittime. Questo è il tempo di pensare con gli occhi e con l’anima. Con gli stessi sentimenti della mamma di Kiev che guarda il proprio bambino di pochi mesi”. Secondo dell’Olio, “con un tempismo dello Spirito, Papa Francesco ha invocato il digiuno: ‘E ora vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno’. E ha convocato una ‘Giornata di digiuno per la pace’ per il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle ceneri“. “Un silenzio che è esattamente il contrario della connivenza e della rassegnazione di fronte alla “insensatezza diabolica della violenza“, conclude.

Az. Cattolica: un rosario per la pace in diretta web con Leopoli

Il Forum internazionale di Azione Cattolica-Fiac con tutte le associazioni di Azione Cattolica del mondo accoglie il rinnovato appello di Papa Francesco a pregare e a digiunare per la pace, mercoledì 2 marzo, “nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità parrocchiali e diocesane, nei nostri gruppi”. Come “tappa” verso il 2 marzo, annuncia il Fiac, “accogliamo la proposta dei nostri amici dell’ Ucraina di pregare insieme il rosario. Domenica 27 febbraio ci collegheremo online con i fedeli della parrocchia Nativity of Theotokos Church di Leopoli, dopo la celebrazione eucaristica festiva, alle 12.15 (ora Ucraina, 11.15 ora Italia), con gli amici dell’Agora del Mar Nero e dei paesi del Fiac”.

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