SABATO 29 AGOSTO 2015, 000:03, IN TERRIS

UCRAINA, LA GUERRA DIMENTICATA

MATTIA SHERIDAN
UCRAINA, LA GUERRA DIMENTICATA
UCRAINA, LA GUERRA DIMENTICATA
“Un aereo passeggeri della Malaysia Airlines MH17 è stato raggiunto da un missile e si è schiantato al confine fra Russia e Ucraina. A bordo c'erano 298 persone, tra le quali a quanto pare 80 bambini: 283 passeggeri (154 olandesi uno dei quali aveva anche la cittadinanza italiana, 27 australiani, 23 malesi, 23 statunitensi, 11 indonesiani, 9 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 4 francesi, 3 filippini ed un canadese - del resto dei passeggeri è ignota la nazionalità) e 15 membri dell'equipaggio”. Era il luglio 2014, e ormai da un anno la guerra tra i separatisti ucraini e i filo russi nel nord del Paese occupava le prime pagine di tutti i giornali.

Dopo quell’episodio, il flusso di notizie sull’est europeo si è interrotto, quasi fosse precipitato insieme all’aereo. La guerra è scomparsa dai telegiornali, sostituita dalle notizie sull'Isis, ma non dalla vita reale. Gli scontri sono continuati, così come la conta delle vittime dall’una e dall’altra parte. I movimenti di truppe si sono intensificati, soprattutto nei posti di frontiera, quasi che lo scontro finale fosse a un passo.

Un silenzio inspiegabile durato mesi, rotto soltanto dal Pontefice allorché lo scorso giugno ha chiesto a Putin, ricevuto in udienza a Roma, di “impegnarsi in un sincero e grande sforzo per la pace”. Il leader russo e il Papa hanno convenuto sull'importanza di ricostruire un clima di dialogo con l’obiettivo di attuare gli accordi di Minsk. Poi Francesco ha fatto presente l'emergenza umanitaria, chiedendo corridoi per chi vuole portare aiuto nella regione.

Un’emergenza che è drammaticamente reale ancora oggi. Nel Donbass infatti la guerra prosegue con il suo strascico di morte e distruzione. Nonostante la fragile tregua siglata a febbraio, infatti, negli ultimi giorni si registra un'escalation nel conflitto e, solo nelle ultime 24 ore, sette militari ucraini sono morti e 13 sono rimasti feriti. Mentre i ribelli da parte loro denunciano l'uccisione di un civile e il ferimento di altri tre in un bombardamento d'artiglieria delle truppe di Kiev sulla loro roccaforte, Donetsk.

Una tenue speranza arriva dalla capitale bielorussa, dove mercoledì, in una riunione del 'Gruppo di contatto' (Osce-Kiev-Mosca-separatisti), le autorità ucraine e i ribelli filorussi si sono detti d'accordo per far tacere i cannoni a partire dal primo settembre - giorno in cui inizia ufficialmente il nuovo anno scolastico - per non mettere in pericolo la vita degli scolari. Ma denunciando per l'ennesima volta le continue violazioni degli accordi di Minsk da parte dei filorussi e della Russia, nel corso di una visita a Bruxelles il presidente ucraino Petro Poroshenko ha chiesto a Mosca un cessate il fuoco da "subito" senza aspettare il primo settembre perché - ha sottolineato - non ha senso "avere altre vittime".

Nel frattempo la vicenda ucraina si è arricchita anche di un “giallo” su presunti risarcimenti dati da Mosca a combattenti anti-Kiev. Delovaia Zhizn, una testata russa di economia e affari, in un articolo online dall'innocente titolo "Aumenti delle remunerazioni per i militari nel 2015", ha inserito un paragrafo nel quale che il primo febbraio scorso il governo di Mosca aveva versato circa 50.000 dollari (tre milioni di rubli) alle famiglie di 2.000 soldati caduti nel sud-est ucraino e 25.000 (un milione e mezzo di rubli) a 3.200 militari rimasti invalidi. Inoltre - sempre stando all'articolo citato -, i militari a contratto ricevono da Mosca poco meno di 30 dollari per ogni giorno di guerra. La testata ha cancellato le frasi “incriminate” affermando essere state inserite da un hacker e non dalla redazione. Il Cremlino è rimasto in silenzio. E non è un buon segno.

Intanto si continua a morire. Almeno due civili sono stati uccisi in un bombardamento nella notte nel quartiere Petrovski di Donetsk; a detta del "sindaco" della roccaforte dei separatisti, Igor Martinov, sarebbe opera dell’esercito di Kiev. Se dunque la stampa ha smesso di parlare, le armi – purtroppo – ancora no.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
TAGS
ucraina
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Arte sacra, Calabria
ARTE SACRA

La Calabria della fede raccontata in un libro

Il volume raccoglie 173 santuari in altrettante schede con contenuti iconografici, bibliografici e archivistici
Il ciclista Chris Froome
CICLISMO

Chris Froome positivo al doping

Trovate tracce superiori al consentito di salbutamolo. Ad annunciarlo l'Uci
Il logo di Confindustria
CONFINDUSTRIA

"Il Pil cresce, Italia al bivio dopo il voto"

Il Centro studi rivede al rialzo le stime del 2018 ma avverte: "C'è il rischio arretramento"
Dia
CAMORRA

Arrestate quattro donne nel napoletano

L'indizio nei loro confronti è di delitto di ricettazione aggravata
Donna abusata

Stupri: chi non condanna è complice

Un nuovo efferato stupro ai danni di una donna italiana. Legata con filo telefonico, è stata violentata ad Asti...
Rex Tillerson
CRISI COREANA

Tillerson apre a Pyongyang

Il segretario di Stato: "Disponibili a colloqui ma serve un periodo di tranquillità"
IMPRESA SFIORATA

Pordenone eroico: all'Inter servono i rigori

Nerazzurri bloccati sullo 0-0 ma ai quarti dopo i penalty. Gli ospiti di Serie C colpiscono anche un palo
Masiello esulta dopo il gol-vittoria
CALCIO | SERIE A

Genoa, Marassi stregato: l'Atalanta passa 1-2

Ilicic e Masiello ribaltano Bertolacci. Altro k.o. interno per il Grifone, il primo per Ballardini.