Primo piano

Troppa Spagna per una piccola Italia

Se aspettava risposte, Spalletti non le ha certo avute stasera. O meglio, i novanta minuti contro la Spagna, ci hanno fatto capire che siamo ancora molto distanti. Non c’è stata mai partita, con gli iberici padroni del campo, tanto da lasciare agli azzurri solo briciole e neppure la miseria di un tiro in porta, mentre quelli spagnoli non si contano. Cio ha salvato Donnarumma con almeno tre parate prodigiose che dicono tutto dello strapotere delle Furie Rossi. È finita 1-0 per effetto della sfortunata autorete di Calafiori. Ma vale la pena dirlo, in campo c’è stata solo la Spagna.

Così in campo

Spalletti conferma gli stessi undici che hanno battuto l’Albania, ovvero: Donnarumma tra i pali, Bastoni e Calafiori centrali, Di Lorenzo e Dimarco esterni. Intermedi Jorginho e Barella, davanti c’è Scamacca con alle spalle Chiesa, Pellegrini e Frattesi. Dal canto suo Luis de La Fuente apporta una sola modifica al suo schieramento (4-3-3), inserendo centrale Laporte al fianco di Le Normand davanti a Unai Simon. Carvajal gioca a destra, Cucurella dalla parte opposta. In mezzo Pedri, Rodri e Fabian Ruiz, davanti agiscono Yamal, Morata e Nico Williams. Direzione di gara affidano allo sloveno Vincic.

Solo Spagna

All’intervallo è 0-0 ed è questa la bella notizia. Perché il campo ha detto che la differenza tra Spagna e Italia è abissale. L’Italia ha sofferto, tanto, le Furie Rosse, e a tenere a galla la Nazionale è Donnarumma che in almeno tre circostanze salva la nostra porta. Troppa Spagna, feroce, aggressiva, tocchi di prima a disorientare gli azzurri che hanno faticato in tutti i reparti. Manco si inizia e Pedri non riesce a trovare la battuta sul centro al bacio di Williams che aveva mandato al bari Di Lorenzo. Poi altra occasione con lo stesso Williams a trovarsi solo in area, ma pallone fuori dallo specchio. Sono brividi. Donnarumma chiude poi su Morata, gran girata, ma la parata più importante il portiere del Psg l’ha fatta sulla suatta di Fabian Ruiz dal trenta metri e palla ancora in angolo. L’Italia s’è vista poco o niente. Hanno faticato i due esterni, Di Lorenzo e Dimarco, hanno retto Bastoni e Calafiori, in mezzo il solo Pellegrini ha provato a gestire, ma senza fortuna. Meno male il punteggio. Unico sorriso di un primo tempo da incubo.

La sblocca l’autorete di Calafiori

Spalletti si copre, fuori Jorginho e Frattesi, dentro Cristante e Cambiaso. Ma la Spagna pigia forte sui pedali. Pedri fa gridare al gol sulla prima palla della ripresa, poi gira e gira, gli spagnoli passano. Centro di Nico Williams con sfortunata deviazione di Calafiori che infila nella propria porta: 1-0 e ci sta tutto della sfortunata autorete. La Spagna sente l’odore del sangue ed affonda la lama. Donnarumma alza sopra la traversa una bordata di Morata, poi Cambiaso salva a Donnarumma battuto.

Niente da fare

L’Italia non c’è proprio, Spagna padrona del campo. Yamal sfiora il palo con un sinistro dal limite. Spalletti cambia ancora. È il momento di Retegui e Zaccagni, fuori Chiesa e Scamacca. Nico Williams fa una cosa pazzesca, si libera di Cambiaso, poi destro a giro, palla sulla traversa. Doppio cambio nella Spagna, dentro Baena e Ferran Torres al posto di Yamal e Rodri. Velleitaria la punizione di Pellegrini. Altri due cambi per gli spagnoli, che mandano in campo Oyarzabal e Perez per Morata e Nico Williams. Poi dentro Raspadori per Pellegrini. Un briciolo di coraggio l’Italia lo trova nella parte discendente del match quando aggredisce e si prende la scena finale. Ma il guizzo vincente non arriva. E altri due salvataggi di Donnarumma. Vince meritatamente la Spagna che vola da prima agli ottavi. Agli Azzurri basterà un pari contro la Croazia per seguire lo stesso percorso.

Massimo Ciccognani

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