Terrore in Francia, il cordoglio dell’Europa e del Papa

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier britannico, Boris Johnson, scrivono a Macron per gli attentati a Nizza e Avignone. Condanna anche di Erdogan. Papa Francesco: "Vicino alla Comunità cattolica di Francia"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:22

Giorni difficili per la Francia, che alla vigilia del nuovo lockdown si trova a dover fronteggiare una violenta recrudescenza terroristica. Tre attentati, due ad Avignone e uno a Nizza, con tre brutali omicidi che hanno nuovamente scosso dalle fondamenta l’intera Europa. Tutte a Nizza le vittime, nella città dove il 14 luglio 2016, sulla Promenade des Anglais, un camion uccise deliberatamente 86 persone. Stavolta gli uccisi sono tre, due donne e un uomo, “sgozzati” o “decapitati”, come riferito dai media francesi. Una violenza che segue l’uccisione del professor Samuel Paty a Parigi e la feroce polemica a distanza dei Paesi islamici contro il presidente francese Emmanuel Macron, che si era scagliato contro “i separatisti islamisti”. Proprio il capo dello Stato si è recato a Nizza, sul luogo dell’agguato, la chiesa di Notre-Dame. Le cui campane rintoccano alle 15 esatte. Le tre, come le vittime degli attenati.

Italia e Germania

Nel frattempo, l’Europa si stringe nel cordoglio al popolo francese. Fra i primi a manifestare solidarietà a Parigi il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. “Nel condannare quest’ulteriore, deplorevole gesto di violenza – aveva detto Mattarella – manteniamo ferma la determinazione nel contrastare il fanatismo di qualsivoglia matrice, a difesa di quei principi di tolleranza che costituiscono il tessuto connettivo delle nostre società democratiche”. Parole simili quelle espresse dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel: “Sono profondamente scossa dai brutali omicidi nella chiesa di Nizza. I miei pensieri vanno ai parenti delle persone uccise e dei feriti. La Germania è con la Francia in questo momento difficile”.

Johnson ed Erdogan

Un messaggio, in lingua francese, arriva anche dal premier del Regno Unito, Boris Johnson: “‘Je suis sous le choc’, ha scritto l’inquilino di Downing Street, condannando il “barbaro attacco all’interno della basilica di Notre-Dame a Nizza. I nostri pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie. Il Regno Unito è al fianco della Francia nella lotta al terrore e all’intolleranza”. Condanna dell’attentato che arriva anche dalla Turchia di Recep Tayyip Erdogan, protagonista nei giorni scorsi di un duro scontro col presidente francese. “Il terrorismo non ha religione, lingua o colore – ha scritto il portavoce Ibrahim Kalin -. Lotteremo con determinazione e solidarietà contro ogni forma di terrorismo e di estremismo”. Anche il Ministero degli Esteri di Ankara aveva manifestato la propria contrarietà alla violenza di Nizza, definendo “ignobile” l’attacco “perpetrato nella chiesa di Notre-Dame di Nizza, in Francia”. Inviando “le nostre condoglianze al popolo francese”.

Il dolore del Papa per la Francia

Al cordoglio per la Francia si è unito anche Papa Francesco. Il quale in un messaggio inviato dal segretario di Stato cardinal Pietro Parolin al vescovo di Nizza, mons. André Marceau, “si unisce in preghiera con la sofferenza delle famiglie colpite e condivide il loro dolore”. Il Pontefice “chiede al Signore di portare loro il conforto e affida le vittime alla sua misericordia”. Condannando gli atti violenti messi in atto in Provenza, il Santo Padre “assicura la sua vicinanza alla Comunità cattolica di Francia e a tutto il popolo francese che chiama all’unità. Affidando la Francia alla protezione di Notre-Dame, dà con tutto il cuore la Benedizione Apostolica a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.

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