Telefono Azzurro: “Nel 2019 raddoppiati i casi di bimbi scomparsi”

Oggi è la Giornata internazionale dei bambini scomparsi. Il 55% dei nuovi casi ha riguardato i rifugiati e il 23% minori sottratti ai genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43
Oggi è la Giornata internazionale dei bambini scomparsi

Nel 2019 sono state 8.331 le denunce di scomparsa di minori in Italia di cui 5.376 stranieri e 2.955 italiani. Lo rende noto Telefono Azzurro in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi che si celebra oggi, 25 maggio.

Mondo

Nel 2019 sono stati 2.676 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia e che si allontanano dai centri di accoglienza senza lasciare traccia, il doppio rispetto al 2018. Secondo International Center for Missing & Exploited Children (Icmec) il fenomeno ha proporzioni allarmanti in tutto il mondo: nel Regno Unito si registrano circa 80mila casi di scomparsa, in Russia oltre 45mila, in India 111.569, negli Stati Uniti oltre 421.394. Per quel che riguarda la Ue, Missing Children Europe riferisce che il Numero unico europeo per i bambini scomparsi 116.000 ha risposto lo scorso anno a 55.284 contatti con 7.582 casi dei quali il 55% dei nuovi casi ha riguardato i rifugiati e il 23% minori sottratti ai genitori.

Italia

In Italia – sulla base dei dati della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica sicurezza su cui il Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse provvede alla redazione della propria relazione periodica – dal 1974 fino al 2019 le persone ancora da rintracciare sono complessivamente pari a 61.036, di cui 9.959 italiani e 51.077 stranieri. Di questi il numero complessivo dei minorenni scomparsi è pari a 44.399, dei quali 2.551 italiani e 41.848 stranieri. Dunque, il 73% delle persone scomparse è costituito da minorenni.

Telefono Azzurro

Telefono Azzurro è in prima linea da oltre dieci anni per supportare il sistema di segnalazione e ritrovamento dei bambini scomparsi con il Numero unico europeo 116.000 gestito in Italia da Telefono Azzurro per conto del Viminale, attivo 24 ore su 24. Il numero ha registrato nel 2019 un aumento dei casi rispetto al 2018, la fascia d’età più a rischio è quelle compresa fra gli 11 e i 18 anni mentre, dal 2009 al 2019, le segnalazioni hanno riguardato in misura maggiore gli adolescenti maschi fra i 15 e i 18 anni. “I bambini e gli adolescenti scomparsi si ritrovano in molti casi in un territorio diverso da quello in cui sono scomparsi – dice Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro -. Spesso sono vittime di tratta o sfruttamento e quindi occorre una solida cooperazione a livello internazionale, che favorisca la collaborazione, anche sull’aspetto della prevenzione della scomparsa, tra le Istituzioni e il mondo del no profit”.

L’iniziativa

I drammatici dati evidenziano una necessità di compiere una reale e
profonda riflessione circa le dimensioni del sistema, anche al fine di valutare un nuovo modello di contrasto e di prevenzione al fenomeno per gli anni a venire. Telefono Azzurro propone oggi, dalle 10, un webinar al quale parteciperanno il prefetto Silvana Riccio, commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, il prefetto Michele Di Bari, capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, Caterina Chinnici, eurodeputata e co-presidente dell’Intergruppo del Parlamento europeo per i diritti dei minori, mons. Sànchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Maud de Boer Buquicchio, presidente di Missing Children Europe, Maria Francesca Pricoco, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania e presidente Aimmf, Marina Contino, primo dirigente del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Maria Josè Falcicchia del Servizio Cooperazione Internazionale della Polizia e Federica Sciarelli, presentatrice di Chi l’ha visto?. L’evento ha per questo l’obiettivo di approfondire le tematiche della scomparsa dei minori e dei molteplici temi correlati, cercando di coinvolgere il prezioso punto di vista di esponenti istituzionali, nazionali ed internazionali, del mondo religioso e di esperti della società civile.

 

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