Supercoppa Europa, è sempre Real

Il Madrid piega l’Eintracht e conquista il trofeo per la quinta volta. A Helsinki, decidono i gol di Alaba e Benzema

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:28
Helsinki (Finlandia) 10/08/2022 - Supercoppa Europea / Real Madrid-Eintracht Francoforte / foto Image Sport nella foto: gol Karim Benzema

Vince sempre il Madrid, ancora una volta. Dopo la Champions, il Real si regala il primo trofeo stagionale, conquistando all’Olimpico di Helsinki la Supercoppa Europea: Eintracht Francoforte battuto per 2-0, al termine di una gara che gli uomini di Carlo Ancelotti hanno fatto loro con pazienza e attesa. Tedeschi compatti dietro, spazi ridotti. Il gol di Alaba cambia l’inerzia della gara, il Francoforte si scioglie, sa di avere fatto il massimo contro i campionissimi di Ancelotti. E nella ripresa, arriva il raddoppio del solito, inossidabile e mai domo Karim Benzema che supera il mito Raul nella classifica marcatori di tutti i tempi del Real. Vince il Madrid, meritatamente, e la stagione delle merengues inizia come meglio non poteva.

Le scelte di Ancelotti e Glasner

Ancelotti manda in campo la migliore formazione possibile nel suo collaudato 4-3-3: Carvajal e Mendy esterni di difesa, Militao e Alaba centrali davanti a Courtois. In mezzo, i soliti Modric, Casemiro, Kroos, davanti Valverde e Vinicius a sostegno di Karim Benzema. Glasner, tecnico tedesco, risponde con il 3-4-2-1: Trapp tra i pali, Touré, Tuta e Ndicka dietro, Knauff, Rode, Sow e  Lenz in mezzo, Lindstrom e Kamada alle spalle di Borré. Direzione di gara affidata all’inglese Michael Oliver.

La sblocca Alaba

E’ un primo tempo complicato per i campioni d’Europa che attaccano, fanno la partita, ma i tedeschi si difendono bene e con ordine. E quando provano ad uscire, lo fanno con acume tattico, creando problemi alla retroguardia madridista. Come in occasione della giocata di Borré che premia l’inserimento di Kamada, diagonale mancino sul quale si immola Courtois. Il Real però si distende sempre con i tempi giusti, Benzema è illuminante e serve una palla d’oro a Vinicius che calcia a botta sicura, salva tutto Tuta sulla linea di porta. Partita godibile, perché l’Eintracht non ci sta a fare la parte della vittima predestinata e prova in controgioco a mettere in difficoltà la squadra di Ancelotti. Il Real stenta perché le idee non sono quelle dei giorni migliori e soprattutto perché i tedeschi si chiudono bene e non lasciano spazi. Sale con i minuti l’intensità del Madrid, ancora Vinicius che si accentra e calcia di giustezza, Trapp c’è. Il Real insiste e a stretto giro trova il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, giocata di Casemiro che la rimette in mezzo di prima intenzione per la testa di Alaba che a porta vuota non può sbagliare: 1-0, Real avanti. Cambia l’inerzia della partita con il Real che adesso prende a fare la voce grossa:  Kroos serve Benzema al limite, gran giocata del francese, stop e destro di controbalzo, palla che bacia il palo.

Raddoppia Benzema

Adesso sono i tedeschi a doverla riprendere e cominciano a farsi vedere dalle parti di Courtois. Vinicius, attivissimo, sfiora il raddoppio, servito da Mendy, calcia di sinistro, ma trova la risposta di Trapp. Cambiano i tedeschi, dentro Mario Gotze e Kolo Muan al posto di  Rode e Lindstrom. Il Real gioca con la forza dei nervi distesi, domina soprattutto con la testa, senza mai sprecare un pallone. Ci prova Valverde, poi gran sinistro di Casemiro, palla sulla traversa. Differenza di valori evidentissima, palleggio e giocate del Madrid che fanno la differenza e alla lunga mandano in affanno i volenterosi e generosi tedeschi. Il Real straripa e trova il meritato raddoppio. Gran giocata di Vinicius che vede Benzema all’altezza del dischetto e lo serve. Gran destro di prima intenzione del francese, stavolta Trapp può fare nulla: 2-0 Real e partita in ghiaccio. Dentro Rodrygo per Modric in un Real che a quindici dalla fine pensa a gestire il doppio vantaggio. I tedeschi sono storditi dopo la tenace resistenza della prima frazione. Poco da fare contro il Madrid, compatta, solida, capace anche di soffrire all’occorrenza, per poi andare in estasi e sfoggiare tutta la sua infinita bellezza. Dentro anche Camavinga nel Real al posto di Valverde, mentre le lancette scandiscono inesorabilmente gli ultimi minuti di gara. Altra girandola di cambi nel Real che inserisce a cinque dalla fine Ceballos, Rudiger e Tchouameni al posto di Vinicius, Kroos e Carvajal. Non c’è più tempo, Michael Oliver dice che può bastare. La Supercoppa Europea, ancora una volta, è del Real.

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