Vaccini, Asl Toscana Centro: “Soluzione fisiologica in luogo di vaccino per sei persone”

Vaccinate correttamente 30 persone su 36, azienda contatterà tutti gli utenti sabato 12 giugno. Il dg Morello Marchese: "Profondamente dispiaciuto, mi preme precisare che nessuno degli utenti rischia danni alla propria salute"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:58

L’11 giugno al Centro San Biagio di Pistoia sei persone avrebbero ricevuto soluzione fisiologica al posto del vaccino Pfizer. Lo riporta Adnkronos. Secondo quanto avrebbe comunicato l’Asl Toscana Centro, una delle fiale già utilizzate sarebbe stata diluita con della soluzione fisiologica.

La ricostruzione

La nota dell’azienda riporta, continua Adnkronos, che il team vaccinale “si è accorto di avere utilizzato una fiala in meno rispetto a quelle che sarebbero state necessarie per vaccinare le persone fino a quel momento registrate nel box, effettuando un periodico controllo di congruenza tra dosi somministrate e farmaci prelevati da frigorifero”.

“Le persone vaccinate nel turno pomeridiano fino al momento in cui l’evento è stato riscontrato sono 36, 30 delle quali sono state correttamente vaccinate“, riferisce Adnkronos citando ancora la nota. “L’operatore sanitario ha erroneamente diluito con soluzione fisiologica una delle fiale già utilizzate, priva di principio attivo. L’operazione di diluizione è stata condotta nel rispetto delle norme di sterilità. Le sei persone alle quali è stata somministrata la soluzione fisiologica non corrono alcun rischio, né hanno subito alcun danno dalla somministrazione”.

Prelievo di controllo

Nel comunicato si dice che, continua Adnkronos, “sarà cura dell’Azienda contattare nella giornata di sabato 12 giugno tutti i 36 utenti per avvisarli del fatto che, nel corso della seduta vaccinale, alcune persone abbiano ricevuto soluzione fisiologica e non vaccino.

“Ancorché i sei utenti che hanno ricevuto soluzione fisiologica siano identificabili a seguito della ricostruzione degli eventi condotta finora, l’Azienda, decorsi 28 giorni, proporrà la effettuazione di prelievo ematico per controllo dei titoli anticorpali per Covid a tutti i 36 utenti”.

Nuovo ciclo vaccinale

Scopo dell’indagine è quello di rintracciare chi tra quelle trentasei persone non è stato effettivamente vaccinato, per dargli la possibilità di effettuare un “nuovo ciclo vaccinale”, c’è scritto nel comunicato. Inoltre, l’Asl, tramite la squadra del Rischio clinico eseguirà un “audit sulla dinamica della seduta”, anche per capire quali siano i “punti deboli” della “procedura vaccinale”.

Le parole del direttore generale

Il direttore generale Paolo Morello Marchese ha dichiarato, comunica la nota: “Sono profondamente dispiaciuto in merito a quanto occorso. Mi preme precisare che nessuno degli utenti rischia danni alla propria salute a seguito di somministrazione di soluzione fisiologica. L’Azienda Usl, effettuate le indagini di laboratorio necessarie, si farà tempestivamente carico di eseguire nuovo ciclo vaccinale ai sei cittadini”.

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