Schengen, stop alla quarantena per i viaggiatori ma la Grecia chiude agli italiani

Fine dell'isolamento di 14 giorni a partire dal 3 giugno ma Atene dice no ai turisti del nostro Paese. Di Maio: "Esigiamo rispetto. Non siamo un lazzaretto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32
Schengen

Dopo il via libera alla riapertura dei confini fra Regioni, anche sul piano europeo la situazione sembra in fase di sblocco. Dal 3 giugno, infatti, cadrà anche l’obbligo di quarantena di 14 giorni per i cittadini stranieri provenienti dai Paesi dell’area Schengen e dal Regno Unito. Lo stesso avverrà, a partire però dal 15 giugno, per i cittadini europei provenienti dai Paesi al di fuori dei dettami di Schengen. Restano però alcune eccezioni per gli italiani: ad esempio, la Grecia resta preclusa ai turisti di casa nostra, esclusi dal novero dei 29 Stati i cui viaggiatori (a partire dal 15 giugno) potranno accedere ai luoghi turistici del Paese. Limitazioni, invece, per quanto riguarda la Croazia, che accoglierà gli italiani ma solo su prenotazione.

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Questione di rispetto

Uno scenario complessivo che non ha, per forza di cose, riscosso grande successo nel nostro Paese. A dare l’altolà è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che chiede rispetto per il nostro Paese: “In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull’Italia – ha scritto in un post su Facebook -. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili”. Secondo il capo della Farnesina, serve “una risposta europea perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l’Europa”.

Competizione leale

Una questione cruciale in vista dell’arrivo della stagione estiva, per la quale servirà necessariamente una collaborazione fra i Paesi europei, senza disparità di trattamento: “La pazienza ha un limite – ha detto ancora Di Maio -. E per carità, capisco anche la competizione tra singoli Stati, è legittima, a patto però che sia sana e leale. Perché c’è un dato che rivendico con orgoglio: l’Italia è bella, unica, ha delle meraviglie pazzesche, delle spiagge fantastiche. E molto probabilmente non ha rivali”.

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