Sbarra (Cisl): “Prima dell’estate decreto a sostegno di redditi e famiglie”

A Palazzo Chigi l'incontro tra premier e sindacati. Il vertice dovrebbe avere luogo tra il 26 ed il 27 luglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:58
Foto ©Ansa

Un incontro positivo, potenzialmente decisivo. Il governo ha condiviso la nostra impostazione” anche “per governare le emergenze. Il governo conta di deliberare prima della pausa estiva” un nuovo decreto a sostegno di salari, pensioni e reddito delle famiglie. E’ quanto ha dichiarato il leader della Cisl Luigi Sbarra al termine dell’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sui temi del lavoro e del welfare. Presenti anche quattro ministri, il titolare del Lavoro Andrea Orlando (Pd), quello dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti (Lega), della Pa Renato Brunetta (FI) e delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli (M5s).

Le dichiarazioni di Maurizio Landini

Numeri non ci sono stati fatti. Ci si è fermati a temi come la difesa del potere d’acquisto, la precarietà, il salario minimo. Al momento non abbiamo risposte. Ad oggi risultati non ce ne sono. Abbiamo ribadito che dobbiamo agire e non possiamo aspettare la legge di bilancio”, ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini apprezzando l’incontro di ascolto e che si valuterà cosa il governo mette in campo a fine mese. “Sul piano del metodo c’è una novità, non su quello dei contenuti“, ha aggiunto.

Pierpaolo Bombardieri: “Detassare gli aumenti contrattuali”

Sull’emergenza bollette, sui salari e sulle pensioni abbiamo chiesto al Governo di intervenire subito – ha spiegato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil -. Bisogna detassare gli aumenti contrattuali e la contrattazione di secondo livello e aumentare il netto in busta paga“.

Le proposte del governo ai sindacati

Il prossimo incontro tra il governo ed i sindacati dovrebbe avere luogo tra il 26 ed il 27 luglio. Il Governo ha proposto ai sindacati di aprire tavoli sul cuneo fiscale, la lotta alla precarietà del lavoro e sul salario minimo partendo dalla proposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

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