Pronte nuove sanzioni Usa per la repressione delle proteste a Cuba

Intanto continua l'aumenti dei casi di contagi da Covid sull'isola, in alcune zone la situazione è "particolarmente acuta" secondo l'Organizzazione Panamericana della Salute

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:51

Sanzioni contro un gruppo di funzionari coinvolti nella repressione delle manifestazioni di protesta scoppiate a Cuba lo scorso 11 luglio. Le nuove misure nelle intenzioni dell’amministrazione statunitense, da quanto riporta il Washington Post, sarebbero rivolte ad alcuni uomini del Ministero dell’Interno e delle forze militari.

“Uso eccessivo della forza”

Le proteste su larga scala, in diverse città dell’isola, sono scoppiate in una situazione segnata dalla mancanza di cibo e dall’epidemia di Covid, scrive sempre il quotidiano statunitense.

Il regime aveva risposte alle manifestazioni con diversi arresti, tanto da indurre le Nazioni unite a esprimere preoccupazione per “‘eccessivo della forza a Cuba”. L’Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet aveva chiesto che venissero rilasciati i detenuti.

“Drammatico aumento”

Parla di “un drammatico aumento” dei casi di Covid sull’isola centroamericana – nell’ultima settimana – l’Organizzazione Panamericana della Salute (Ops).

La direttrice del’Ops Carissa Etienne ha detto che “i casi di Covid-19 e le morti stanno aumentando a Cuba, dove molte province registrano un aumento un drammatico aumento dei contagi”. Inoltre, ha spiegato che in alcune aree la situazione è “particolarmente acuta”.

 

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