Riciclaggio: 9 arresti a Roma, contestata l’agevolazione mafiosa

Maxi operazione congiunta Carabinieri e Guardia di Finanza contro il clan camorristico D'Amico-Mazzarella operante a Roma.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:05

Maxi operazione congiunta Carabinieri e Guardia di Finanza contro il clan camorristico D’Amico-Mazzarella operante a Roma. Su disposizione della Dda di Roma, i carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione stamane a partire dalle prime luce dell’alba ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di nove persone indiziate, a vario titolo, di riciclaggio in concorso con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Contestualmente il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ha sequestrato sequestrando oltre 1 milione e 500 mila euro. Tra le persone raggiunte da misura – scrive Ansa – anche un produttore cinematografico.

L’operazione congiunta

Il provvedimento cautelare trae origine da una costola dell’indagine, svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, che lo scorso 18 gennaio aveva portato all’esecuzione di arresti nei confronti di soggetti indiziati di aver costituito due sodalizi armati dediti al narcotraffico.

“Le attenzioni investigative su questi ultimi avevano fatto emergere i rapporti con un produttore cinematografico finalizzati alla realizzazione del sequestro di persona di un imprenditore che aveva accumulato un rilevante debito nei confronti del clan camorristico D’Amico-Mazzarella, operante nel quartiere di San Giovanni a Teduccio di Napoli, progetto delittuoso poi non andato a buon fine”, spiega una nota dei carabinieri.

Il clan D’Amico-Mazzarella

Nel 2016 il Clan D’Amico fu colpito da una maxi operazione condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli che portò all’arresto di 90 persone. Il clan Mazzarella è un sodalizio camorristico operante in diversi quartieri di Napoli. L’organizzazione è storicamente considerata una delle più potenti di tutta la Camorra.

Fondata dagli Zaza e poi passata sotto il controllo dei fratelli Mazzarella, attualmente è divisa in diversi rami, con un reggente per ciascuno di essi. Molti i colpi inflitti al clan dalle forze dell’ordine nel corso degli anni. Lo scorso settembre i carabinieri della stazione di Poggioreale, a Napoli, hanno arrestato Francesco Rinaldi, 31 anni, figlio di Francesco, detto “‘o pascià”, reggente della famiglia camorristica dei Mazzarella per conto del capoclan Vincenzo.

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