Riaperture: partito da Roma il primo treno “Covid free”

Giovannini: "Per riaperture serve migliorare il trasporto locale". Fedriga: "Si vada verso riapertura mobilità tra Regioni"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18
Il punto di accesso al treno Covid Free Frecciarossa

E’ partito stamattina da Roma, diretto a Milano, il primo treno Frecciarossa “Covid free”. Attivato da Trenitalia, consente di far salire a bordo solo passeggeri negativi al Covid-19, certificati da tampone antigenico o molecolare eseguito non oltre 48 ore prima della partenza.

La novità è che è possibile eseguire il test gratuitamente direttamente in stazione, poco prima della partenza. Inoltre, nel caso il test risultasse positivo, il biglietto del treno verrebbe rimborsato al 100%. I treni viaggeranno, come da normativa, con una capienza del 50%. L’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre destinazioni.

Giovannini: “Per riaperture serve migliorare il trasporto locale”

“Io ho l’idea che qualsiasi programma di riapertura deve prevede un miglioramento dei trasporti pubblici locali. La competenza è dei Comuni e delle Regioni ma oggi vedrò i presidenti della Conferenza regionale, delle Province e dei Comuni per discutere di come organizzare i trasporti sicuri”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini a Radio anch’io su Radio Uno Rai.

Fedriga: “Si vada verso riapertura mobilità tra Regioni”

Sulla mobilità tra Regioni, “nel processo di graduale riapertura, ovviamente dovremmo andare in quella direzione”. Lo ha detto, sempre su Radio Anch’io, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

Parlando poi della campagna di vaccinazione nelle Regioni e di casi di persone renitenti, Fedriga ha osservato che “non possiamo colpevolizzare la Regione dicendo che non sta vaccinando, perché se la gente non vuole vaccinarsi è difficile costringerla a meno che il Governo non decida di fare una legge sull’obbligatorietà”.

Occorre, ha concluso riportato da Ansa, “fare una campagna vaccinale importante e spingerla di più a livello nazionale, ma se una Regione vaccina tutti coloro che lo chiedono non possiamo penalizzarla, perché non si possono inseguire le persone per strada per inoculare il vaccino”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.