Regione Lazio sotto attacco hacker, Zingaretti: “Forse La più grave offensiva criminosa avvenuta sul territorio italiano”

Gli attacchi, di matrice ancora sconosciuta, sarebbero provenienti dall'estero. Il presidente della Regione Lazio definisce "voci infondate" quelle che avrebbero riguardato una notizia di riscatto. Il Copasir convocato per audizione del direttore del Dis Elisabetta Belloni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48
Nicola Zingaretti

Il doppio cyber-attacco al sistema informatico della Regione Lazio, sulla cui matrice dovranno far chiarezza le indagini, è – per dirla con le parole del presidente Nicola Zingaretti – “un’offensiva criminosa, probabilmente la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale”.

Il risultato degli assalti degli hacker, anche se il secondo, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, “è stato respinto” e “non ha prodotti danni ulteriori all’efficienza della rete”, ha detto il governatore, è stato quello di bloccare il sistema della prenotazione, ma non sarebbero stati trafugati dati sanitari né quelli finanziari e di bilancio.

Alla già prevista audizione del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese da parte del Copasir domani alle 13, si aggiunge quella del direttore del Dipartimento per le informazione e la sicurezza (Dis) Elisabetta Belloni mercoledì alle 14 , “per avere ulteriori elementi in merito al grave attacco hacker” che ha colpito la Regione Lazio.

Situazione seria

“La situazione è seria e molto grave, sono state rilevate operazioni e attacchi che arrivano dall’estero“, ha dichiarato il presidente Zingaretti nel corso della conferenza stampa di oggi nella sala Tevere della Giunta regionale. “La definizione esatta, ad ora, non è dato saperla perché sono in corso delle indagini, che appureranno anche la fonte di questi attacchi”, ha detto ancora il governatore.

Il presidente ha inoltre chiarito che “non è arrivata nessuna richiesta di riscatto, si tratta di voci infondate“, aggiungendo anche “ma in ogni caso non tratteremmo con chi ha attaccato il nostro sistema”.

Il servizio continua

Nessun dato sanitario è andato rubato e che i dati finanziari e del bilancio non sono stati toccati”, ha inteso rassicurare Zingaretti. “Inoltre è in corso un’attività a sistema sospeso per migrare su cloud esterni i servizi essenziali e renderli operativi il prima possibile”, ha proseguito.

La campagna vaccinale va avanti, anche se “sono momentaneamente sospese le prenotazioni, ma la banca dati regionale ha già registrato oltre 500 mila prenotazioni fino al 13 agosto” e “sono attive e non si sono mai interrotte le attività del 112 e del 118, dei pronti soccorso, della sala operativa della protezione civile e del centro trasfusionale”, ha affermato Zingaretti.

“Siamo in contatto con il commissario Figliuolo, la struttura sta lavorando al nostro fianco per garantire comunque il rilascio del green pass, che continua ad essere erogato ai vaccinati nel Lazio. Il servizio continua senza blocchi, anche se con qualche ora di ritardo”, ha concluso il governatore.

Le audizioni del Copasir

Il Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ha in programma per martedì 3 agosto, alle ore 13, l’audizione del ministro Lamorgese, e per mercoledì 4 alle 14 quella del direttore del Dis Belloni, sull’attacco hacker subito dalla Regione Lazio, oltre che sulle aggressioni subite dalle forze dell’ordine che presidiano i cantieri della Tav.

“L’attacco hacker subito dalla Regione Lazio è un fatto gravissimo, è un vero e proprio atto contro la democrazia che non può non essere attenzionato dal Copasir. Si tratta di un’azione che deve far riflettere sull’importanza della creazione di un’Agenzia che possa dotarci di una resilienza cyber, come l’Agenzia nazionale per la Cybersecurity. È un passaggio chiave per il futuro dell’Italia”, ha scritto su Facebook il senatore di Italia viva e Segretario Copasir Ernesto Magorno.

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