Rapinarono Bingo mascherati da leone, presa gang a Palermo

Arrestate 5 persone accusate, a vario titolo, del colpo commesso il 10 giugno ai danni della Sala Bingo "Big bingo" di via Molinari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:38
Le immagini della rapina alla sala Bingo di Palermo

Dopo settimane di ricerche, sono stati individuati e tratti in arresto i componenti di una banda di rapinatori che lo scorso 10 giugno assaltò una sala scommesse a Palermo. La Polizia di Stato, a conclusione delle indagini coordinate dalla procura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 5 persone – una delle quali entrata in azione con una maschera da leone – accusate, a vario titolo, del colpo commesso il 10 giugno ai danni della Sala Bingo “Big bingo” di via Molinari. In quella occasione, il bottino fu di oltre 68 mila euro, portati via dalla cassaforte temporizzata e dal cassetto del registratore di cassa.

Gli arrestati

Nello specifico, riposta Agi, è stata disposta la misura della custodia in carcere nei confronti di Antonino Cardella, 27 anni, Angelo Donzelli, 39 anni, e Francesco Piano, 55 anni; e degli arresti domiciliari per Clizia Bertolino, 25 anni. Spiccata anche la misura dell’obbligo di dimora per Gaetano Geraci, 52anni. Quest’ultimo non partecipò alla rapina, ma si rese complice del cognato, Francesco Piano, denunciando falsamente il furto della propria moto, poi utilizzata per la realizzazione della rapina. Tutto il gruppo è residente in zona Brancaccio.

Il modus operandi

Le attività investigative della Squadra mobile si sono avvalse in particolare della visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza posti nei pressi ed all’interno della Sala Bingo, che hanno ripreso le fasi salienti della rapina evidenziando il modus operandi del gruppo. Cardella e Bertolino entrarono presso la sala bingo e si diressero verso la cassa dove distrassero l’impiegata con un diversivo, consistito nell’indugiare nella scelta della marca di sigarette da acquistare. Così, l’addetta alla vendita dei tabacchi non vide l’ingresso dei due complici e non azionò il dispositivo di allarme posizionato vicino la sua postazione quando è entrato Donzelli. L’uomo, con addosso un casco, una maschera raffigurante un leone e con in pugno una pistola, ha minacciato l’impiegata costringendola con la pistola ad aprire la cassaforte. L’altro complice, Francesco Piano, con addosso il casco integrale, all’interno della sala immobilizzava i clienti e sorvegliava la porta d’ingresso. Poi, la fuga in moto. Ma le immagini prima e le intercettazioni dopo, hanno permesso agli agenti della Sezione Reati contro il patrimonio di ricostruire la vicenda e arrestare i colpevoli.

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