Protezione Civile: “Oggi 474 vittime in più. Cala il numero dei malati”

Nel mondo sono più di 240.000 i morti per il coronavirus. Spallanzani: da luglio sperimentazione vaccino Covid 19

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:04

Sono salite a 28.710 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 474 in un giorno. Sono i dati trasmessi oggi, 2 maggio, della protezione civile. Cala il numero dei malati, anche se il dato di oggi è in rallentamento rispetto a ieri. Sono scesi a 100.704, con un decremento di 239 persone (ieri erano stati -608 i malati rispetto al giorno precedente). Sono 79.914 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento di 1.665 rispetto a ieri. In Italia i contagiati totali, vale a dire gli attualmente positivi al coronavirus, le vittime e i guariti, sono 209.328, con un incremento rispetto a ieri di 1.900. Non si arresta l’ormai stabile da settimane trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva: ad oggi sono 1.539, 39 in meno rispetto a ieri. Sempre secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, ripresa da Ansa, 17.357 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 212 pazienti rispetto a ieri. Sono invece 81.808 le persone, pari all’81% degli attualmente positivi, in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Mondo

Nel mondo sono più di 240.000 i morti per il coronavirus: è quanto emerge da un conteggio dell’Afp. Nello specifico, Europa e Stati Uniti sono i più colpiti, con oltre l’85% dei morti, di cui 141.475 nel Vecchio Continente. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di decessi (65.173), davanti a Italia (28.236), Regno Unito (28.131), Spagna (25.100) e Francia (24.594).

Conferenza stampa

Quella del 30 aprile è stata l’ultima conferenza stampa della Protezione Civile sull’emergenza coronavirus, annunciato giovedì dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. “Come vedete i dati – ha detto – ci avviano verso una nuova fase dell’evoluzione dell’emergenza e quindi abbiamo deciso di interrompere qui la nostra conferenza stampa. Non mancheremo di fornire aggiornamenti quotidiani – ha aggiunto – come abbiamo sempre fatto”.

Spallanzani: da luglio sperimentazione vaccino Covid 19

“Procedendo con questi ritmi sarà possibile avviare da luglio le prime sperimentazioni sull’uomo“. Così il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, in merito al vaccino contro il Covid 19 che verrà sperimentato nell’Istituto per le malattie infettive di Roma. “Se i primi test daranno un esito positivo, porteranno nel 2021 alla somministrazione del vaccino su un alto numero di persone a rischio e, spero, alla dimostrazione della sua efficacia” ha aggiunto Vaia. Lo scrive Ansa. Lo Spallanzani sta allestendo un’area dell’ospedale che sarà specificatamente dedicata alla somministrazione del vaccino a volontari sani, nel rispetto di tutte le garanzie di sicurezza” spiega il direttore sanitario Francesco Vaia. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un vaccino genetico basato su un vettore virale che è stato messo a punto dalla società ReiThera, un’azienda di biotecnologie con sede a Castel Romano. Il coordinamento scientifico è stato affidato all’istituto Spallanzani che agirà d’intesa con il Cnr. “A differenza dei vaccini tradizionali, i vaccini genetici non utilizzano un microorganismo inattivo o parte di esso ma il gene che codifica per l’antigene del microrganismo che si vuole neutralizzare” spiega Vaia. In questo caso – a quanto si è appreso – verrà utilizzato il gene che codifica per la proteina spike che permette l’ingresso del virus nelle cellule. Questo gene, una volta entrato nelle cellule dell’organismo, induce la produzione della proteina che a sua volta stimola la risposta immunitaria contro il coronavirus. Per la sperimentazione di questo vaccino è scesa in campo la Regione Lazio in accordo con il ministero dell’Università e della Ricerca. Nelle scorse settimane la Regione aveva annunciato di destinare 5 milioni di euro allo Spallanzani proprio per contribuire alla ricerca del vaccino contro il Covid-19.

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