Pompei: scoperta una tomba unica con una importante valenza culturale

Un team di ricerca dell'Università di Valencia e del Parco Archeologico di Pompei ha scoperto dei resti umani mummificati che evidenziano il fervente clima culturale della città

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:01
Pompei

In questi giorni, nel corso di una campagna di scavo posta in essere dal Parco Archeologico di Pompei in sinergia con l’Università Europea di Valencia, nell’aria della necropoli di Porta Sarno, ad est di quello che fu il centro urbano della città di Pompei, sono stati rinvenuti dei resti umani mummificati, capelli e ossa di un individuo inumato in una sepoltura antica.

La grande valenza di questa scoperta

In particolare, sul frontone di questa tomba, e stata trovata una particolare iscrizione commemorativa del proprietario della stessa – Marcus Venerius Secundio, un uomo adulto di più di 60 anni – che richiama lo svolgimento nella cittadina romana di spettacoli tenuti in lingua greca e mai attestati prima d’ora in maniera diretta. Questi elementi ed in particolare la biografia del personaggio citato nell’iscrizione commemorativa, ossia uno schiavo pubblico e custode del tempio di Venere che, una volta liberato, ha raggiunto un certo status sociale ed economico che gli ha permesso di divenire Augustale, ovvero membro del Consiglio dei sacerdoti dediti al culto imperiale, questo gli ha permesso di organizzare ludi greci e latini per quattro giorni. Quanto sopra detto evidenzia il clima culturale effervescente che ha caratterizzato la città di Pompei.

I coordinatori dello scavo

Queste attività di scavo e di recupero da parte dell’Università di Valencia sono state svolte sotto il coordinamento del professore Llorenc Alapont afferente al Dipartimento di Preistoria e Archeologia mentre invece, in qualità di funzionari del Parco Archeologico sono intervenute la restauratrice Teresa Argento, l’antropologa Valeria Amoretti e l’archeologa Luana Toniolo. Allo stato attuale i resti umani e organici ivi ritrovati sono stati ubicati al laboratorio di ricerca applicata nel sito di Pompei per gli accertamenti del caso e nel contempo, il personale addetto sta provvedendo a svolgere tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza della nuova area archeologica.

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