Polonia al voto, sfida Duda-Trzaskowski: servirà il ballottaggio

Il sindaco di Varsavia, Rafael Trzaskowski, guadagna terreno nei sondaggi ma il presidente resta avanti. In piedi l'ipotesi ballottaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:50

Tutto come da pronostico: servirà il ballottaggio per decidere chi fra Andrzej Duda e Rafael Trzaskowski otterrà la presidenza della Polonia. Il presidente uscente, leader della corrente sovranista, non va oltre il 41,8% delle preferenze, con il 30% o giù di lì del rivale che costringe tutti a un secondo giro alle urne. E lì gli scenari potrebbero non essere più così marcati. Sempre che i polacchi decidano di confermare il trend in salita dell’affluenza al voto (48%, non male in tempi di Covid, e molto di più rispetto al 34% del voto precedente) e rimescolare le carte passando nuovamente dal via. Del resto le presidenziali polacche, slittate di circa un mese per l’emergenza coronavirus, significano un appuntamento cruciale per il Paese, che dall’esito elettorale vedrà determinato il proprio orientamento politico per l’immediato futuro. Sondaggi alla mano, la sfida era di fatto a due: Rafael Trzaskowski, sindaco di Varsavia e di idee europeiste, e Andrzej Duda, presidente in carica ed esponente della corrente populista del Paese, pur senza essere legato ad alcun partito.

Una sorta di bipolarismo sul quale i polacchi saranno chiamati a schierarsi andando a determinare la deriva che la Polonia assumerà anche in un’ottica di ripresa dall’emergenza sanitaria. Una fase che, dovesse arrivare la conferma per Duda, vedrebbe il Paese rinsaldare la sua posizione sia nel Gruppo di Visegrad che all’interno di un quadro nazionalista che lo chiamerebbe fuori da una strategia di risalita condivisa.

L’ipotesi

A Duda va l’appoggio di Donald Trump, incontrato di recente negli Stati Uniti e prodigo di sostegni a favore della presidenza polacca, alla quale ha promesso supporto soprattutto sul piano militare dopo averne riconosciuto “il lavoro notevole” svolto fin qui. A ogni modo, già alla vigilia si era capito che la tornata elettorale non sarebbe stata una passeggiata per Duda che, se qualche tempo fa viaggiava a vele spiegate con consensi attorno al 50%, sembra ora aver subito il ritorno del principale rivale: Trzaskwoski viene dato attorno al 27%, una distanza ancora sostanziale ma comunque assottigliata rispetto all’ampia forchetta di qualche mese fa. Il che, in sostanza, ha orientato i sondaggisti verso l’ipotesi del ballottaggio, con vittoria per Duda al primo turno.

Corsa a due

Un quadro che ha fin da subito estromesso il possibile terzo incomodo dalla corsa al Palazzo Presidenziale, il 43enne Szymon Holownia (indipendente), dato in oscillazione tra il 15% e il 19%. Troppo poco per insediare i due potenziali favoriti, a meno di clamorose sorprese in fase di spoglio delle schede. Tolte le variabili, il ventaglio delle ipotesi si restringe di molto: Duda o Trzaskowski, come a dire la conferma di una politica lontana e in contrasto con Bruxelles o il tentativo di un nuovo approccio di marca europeista.

E se il presidente incassa il sostegno di Trump, scontata è anche l’avversione dei partner europei, contrari su molti aspetti fondamentali delle politiche di gestione e di amministrazione in Polonia, in una fase in cui il coronavirus ha fatto la sua parte, restringendo il blocco dei consensi e rimescolando le carte in vista del voto. In quale misura lo stabiliranno le urne. Anzi, il secondo giro alle uren.

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