Papa: “Se si toccano i soldi ci si sporca le mani di sangue”

Il pontefice incontra il Comitato Moneyval " Bisogna tutelare la finanza pulita, via i mercanti dal tempio"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:21
Papa

Papa Francesco nell’udienza ha incontrato il Comitato Moneyval e li ha ringraziati per il loro servizio “a tutela di una ‘finanza pulita“, nell’ambito della quale ai ‘mercanti’ è impedito di speculare in quel sacro tempio che è l’umanità, secondo il disegno d’amore del Creatore”. Francesco ha illustrato le azioni intraprese dalla Santa Sede per garantire maggiore trasparenza. “L’Ordinamento vaticano ha intrapreso, anche recentemente, alcune misure sulla trasparenza nella gestione del denaro. Per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Il 1° giugno scorso è stato promulgato un Motu Proprio per una più efficace gestione delle risorse e per favorire la trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici. Il 19 agosto scorso, una ordinanza del Presidente del Governatorato ha sottoposto le Organizzazioni di volontariato e le Persone Giuridiche dello Stato della Città del Vaticano all’obbligo di segnalazione di attività sospette all’Autorità di Informazione Finanziaria”.

Francesco “Pur di accumulare ricchezza non si bada a provenienza”

“Talora, pur di accumulare ricchezza, non si bada alla sua provenienza, alle attività più o meno lecite che l’abbiano originata e alle logiche di sfruttamento che possono soggiacervi”. Lo ha detto il Papa nell’udienza agli ispettori di Moneyval, in questi giorni in Vaticano per controllare il rispetto dei criteri di trasparenza delle finanze vaticane. “Così, accade che in alcuni ambiti si tocchino soldi e ci si sporchi le mani di sangue, del sangue dei fratelli. O, ancora – ha proseguito il Papa -, può succedere che risorse finanziarie vengano destinante a seminare il terrore, per affermare l’egemonia del più forte, del più prepotente, di chi senza scrupoli sacrifica la vita del fratello per affermare il proprio potere”.

“Non si può servire Dio e la ricchezza”

Le politiche di antiriciclaggio e di contrasto al terrorismo costituiscono “uno strumento per monitorare i flussi finanziari, consentendo di intervenire laddove emergano tali attività irregolari o, addirittura, criminali. Gesù ha scacciato dal tempio i mercanti – ha detto Papa Francesco nell’udienza a Moneyval – e ha insegnato che non si può servire Dio e la ricchezza. Quando, infatti, l’economia perde il suo volto umano, non ci si serve del denaro, ma si serve il denaro. È questa una forma di idolatria contro cui siamo chiamati a reagire, riproponendo l’ordine razionale delle cose che riconduce al bene comune, secondo il quale il denaro deve servire e non governare”.

“Permane feticismo del denaro,errato dogma neoliberista”

Il Magistero sociale della Chiesa “ha sottolineato l’erroneità del “dogma” neoliberista secondo cui l’ordine economico e l’ordine morale sarebbero così disparati ed estranei l’uno all’altro, che il primo in nessun modo dipenderebbe dal secondo”. Lo ha sottolineato il Papa nell’udienza a Moneyval e citando la Bibbia ha aggiunto: “si constata che l’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano”. Infatti, ha ribadito citando la sua Enciclica Fratelli Tutti “la speculazione finanziaria con il guadagno facile come scopo fondamentale continua a fare strage”.

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