Operato a Siena Mustafa, il bambino siriano senza arti

Il piccolo e suo padre Munzir El Nezzel, accolti dalla Caritas diocesana insieme al resto della famiglia, andranno al Centro Protesi di Budrio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

E’ durato tre ore ed è stato effettuato con successo il complesso intervento di chirurgia pediatrica sul piccolo Mustafa, il bambino siriano di sei anni nato senza arti, ricoverato all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, città dov’è arrivato a gennaio con il resto della famiglia. Il piccolo, una volta dimesso, insieme al padre Munzir El Nezzel – ritratti nel celebre scatto “Hardship of Life”, che si è aggiudicato l’ultimo Siena International Photo Award – si recherà al Centro Protesi Vigorso dell’Inail a Budrio, vicino a Bologna, dove entrambi seguiranno delle terapie monitorati da un’équipe. “Il piccolo Mustafa è in buone condizioni di salute e sarà dimesso nei prossimi giorni per recarsi poi al centro specialistico di Budrio per la valutazione dei successivi step relativi al suo percorso di cura”, spiega il direttore di Chirurgia pediatrica Mario Messina.

La storia dei Nezzel

La famiglie El Nezzel è arrivata a Siena lo scorso 20 gennaio, grazie a una campagna di raccolta fondi lanciata dal festival di fotografia della città del Palio e accolta dall’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, guidata dall’arcivescovo metropolita cardinal Augusto Paolo Lojudice, in un appartamento della Caritas. Dopo il loro arrivo, Mustafa e la sua famiglia hanno effettuato visite e accertamenti presso l’ospedale, subito al termine della loro quarantena, all’interno del Dipartimento della donna e dei bambini. In particolare il piccolo è stato ricoverato in pediatria e, in seguito, si è reso necessario un complesso intervento di chirurgia pediatrica. “La storia del piccolo Mustafa ha colpito tutti noi, rendendo ancora più evidenti e facendoci toccare con mano le terribili conseguenze delle guerre – sottolinea Antonio Barretta, direttore generale dell’Aou Senese – è una grande gioia per noi fare del nostro meglio per contribuire a migliorare le condizioni di salute di Mustafa”. Il piccolo è nato affetto da tetramelia, mentre suo padre ha perso una gamba durante un attacco di un mercato a Idlib, in Siria, nel 2016. Riparati in Turchia tre anni dopo, con tutta la famiglia, padre e figlio sono stati fotografati in un campo profughi dal turco Mehmet Aslam.

Cardinal Lojudice: “Inizio di un nuovo percorso di vita”

“Oggi la prima operazione del piccolo Mustafa segna l’inizio di un nuovo percorso della sua vita e conferma una collaborazione consolidata tra la Caritas diocesana e l’ospedale Santa Maria alle Scotte che da sempre ci aiuta ad essere vicini ai più fragili”, così in una nota il cardinale Lojudice. “Tutto il territorio senese ha risposto in un modo meraviglioso e commovente nei confronti del piccolo Mustafa e della sua famiglia – aggiunge in una nota -. È partita una gara di solidarietà senza precedenti”.

Giani: “Toscana è accoglienza e cure”

“Una bella notizia che scalda il cuore e ci regala dopo tanti mesi un raggio di sole e speranza. Il piccolo Mustafa, il bambino siriano di 6 anni accolto in Toscana, è stato operato con successo alle Scotte di Siena attraverso un complesso intervento di chirurgia pediatrica. Sono davvero orgoglioso delle donne e uomini del nostro sistema sanitario, oggi più che mai, perché questa accoglienza e cure dimostrano cosa è la Toscana”, so scrive su Telegram il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

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