Covid: Onu chiede aiuti umanitari per 29 miliardi di euro

Onu: "Con il coronavirus, il numero di persone bisognose di aiuti umanitari nel mondo raggiungerà un nuovo record: 235 milioni"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:39
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Le Nazioni Unite hanno lanciato oggi un appello umanitario record per 35 miliardi di dollari (29 miliardi di euro) di aiuti nel 2021, con la pandemia di Covid-19 che ha fatto precipitare centinaia di milioni di persone nella povertà e per l’incombenza di carestie.

I fondi richiesti dalle Nazioni Unite e dai loro partner mirano ad aiutare circa 160 milioni di persone in 56 Nazioni nel mondo che affrontano fame, conflitti, sfollamenti nonché le conseguenze del cambiamento climatico e della pandemia.

 Aiuti umanitari

Infatti, con lo shock provocato dal nuovo coronavirus, il numero di persone bisognose di aiuti umanitari nel mondo raggiungerà un nuovo record: 235 milioni, un aumento del 40% in un anno secondo i piani di risposta umanitaria coordinati dall’Onu.

Quest’anno, “l’aumento è quasi interamente dovuto al Covid-19”, che ha ucciso almeno 1,46 milioni di persone in quasi un anno [1.468.322, secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University, ndr] ha affermato in conferenza stampa Mark Lowcock, responsabile per gli Affari umanitari dell’Onu. “Il quadro che presentiamo – ha aggiunto – è il più cupo che abbiamo mai presentato in termini di future esigenze umanitarie”. Da qui, l’appello umanitario record.

Coronavirus nel mondo

Prosegue l’escalation di contagi di coronavirus nel mondo. Secondo i dati dell’Oms aggiornati al 30 novembre, sono 496.892 i contagi a livello globale registrati in 24 ore. La nazione che ha fatto segnare il maggior incremento giornaliero sono ancora gli Stati Uniti (oltre 143mila casi), seguiti da Brasile (quasi 52mila) e India (oltre 38mila). Nella lista, al quinto posto, c’è l’Italia con oltre 20mila casi giornalieri e 672 decessi. Seguono Russia, Iran, Regno Unito, Polonia, Germania e Messico. I casi totali di Covid nel mondo da inizio pandemia hanno superato i 62,8 milioni, sempre secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. I decessi totali confermati, come detto, sono quasi un milione e mezzo.

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