Nuovi casi Covid in aumento, da lunedì quattro Regioni in zona gialla

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati tamponi, col tasso di positività che passa dal 3,6% al 4,27%. Passaggio di colore in vigore da lunedì 20 dicembre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:41

Superano soglia 28mila i nuovi casi giornalieri di positività al Covid nel nostro Paese, mentre da lunedì passeranno in zona gialla tre Regioni, cioè Liguria, Veneto, Marche, e la provincia autonoma di Trento. Intanto Capoterra, in Sardegna, si “blinda” contro il contagio.

I dati del Ministero della Salute

I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo il Ministero della Salute, sono 28.632, quando ieri erano stati 26.109, mentre i decessi scendono da 123 agli odierni 120.

I tamponi, molecolari e antigenici, effettuati in un giorno sono 669.160, rispetto ai 718.281 di ieri, col tasso di positività che sale dal 3,6% al 4,27%.

Salgono di sei unità i pazienti in terapia intensiva, 923, mentre i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.520 (+182).

In zona gialla

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza con cui si sancisce il passaggio per Marche, Liguria, Veneto e Trento in zona gialla dal 20 dicembre. Intanto oggi la regione retta dall’amministrazione Zaia anticipa la zona gialla, con un’ordinanza di “principi e raccomandazioni” che entra in vigore dalla mezzanotte di oggi fino al 16 gennaio. Il presidente Luca Zaia ha illustrato il provvedimento, che prevede la mascherina all’aperto, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e i soggetti con patologie e disabilità e per gli operatori sanitari e socio-sanitari viene aumentata a 4 giorni la frequenza dei test per lo screening – finora era ogni 10 giorni – indipendentemente dallo stato di vaccinazione.

L’ordinanza di Capoterra

A Capoterra, nella città Metropolitana di Cagliari, uscita e ingresso dal paese sono consentiti esclusivamente ai possessori di green pass. Senza certificazione verde, accesso e uscita sono autorizzati solo per motivate esigenze quali attività lavorativa, salute e reperimento di beni di prima necessità. È uno dei punti chiave della nuova ordinanza del sindaco Beniamino Garau in seguito ad un focolaio che aveva portato subito alla chiusura delle scuole e lo stop alle feste natalizie. Previsto inoltre il green pass anche per cerimonie religiose e “rafforzato” per bar, ristoranti, circoli, sale giochi anche all’aperto.

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