Le nuove regole sull’uso del green pass in vigore da domani

Chi è contrario al passaporto vaccinale minaccia di bloccare la circolazione ferroviaria, mentre sui social viaggiano minacce contro il ministro Di Maio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:49

Da domani mercoledì 1 settembre sarà necessario il certificato verde per entrare a scuola e per viaggiare su Intercity e Alta velocità, bus a lunga percorrenza e voli nazionali. Le nuove regole si aggiungono a quelle previste dallo scorso 6 agosto, sull’obbligo del green pass per accedere a ristoranti e bar al chiuso, piscine e stadi. Intanto, in attesa che sia utilizzabile l’applicazione per il controllo del certificato verde del personale scolastico, il Ministero dell’Istruzione ha dato il via libera procedimenti di verifica semplificati. Nel frattempo, i contrari a queste misure minacciano di bloccare domani la circolazione ferroviaria e il Ministero dell’Interno presidierà alcune delle principali stazioni italiane. “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni”, hanno dichiarato Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, parlando di quello che “è un servizio pubblico essenziale“. “Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato”. Viaggiano intanto sui social le minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che parla di “Un’escalation preoccupante, un clima d’odio che fa male al Paese”.

Le nuove regole

A quelle già vigenti dallo scorso 6 agosto, se ne aggiungono altre che prevedono l’obbligo di certificato per accedere ai voli nazionali, alle navi e ai traghetti che effettuano un servizio di trasporto interregionale, salvo l’eccezione dei collegamenti marittimi nello Stretto di Messina, sui treni Intercity, Intercity notte e Alta velocità. Ancora, sugli autobus che svolgono un servizio in modo continuativo o periodico collegando più di due regioni, oltre a quello adibiti a servizio di noleggio con conducente. Restano esclusi dal green pass le metro, i bus urbani e regionali, mentre potranno accedere a treni, bus e navi senza il certificato verde i bambini minori 12 anni e chi non si può vaccinare per motivi di salute. Per quanto riguarda la scuola, per accedere alle strutture degli istituti il personale scolastico e universitario dovrà mostrare il green pass, lo stesso per gli studenti universitari per partecipare alle lezioni in presenza.

I controlli a scuola

E’ arrivato il via libera del Garante per la privacy all’app per la verifica del certificato del personale scolastico, che verrà usata quando sarà utilizzabile. Nel frattempo, il Ministero dell’Istruzione ha comunicato che gli istituti potranno ricorrere a più “soggetti verificatori” per il controllo con l’applicazione Verifica C19, già in uso dove il green pass è obbligatorio. Inoltre, “quando è opportuno e possibile”, potranno “individuare ingressi diversi“, allo scopo di “evitare assembramenti”.

I contrari

Minacce sulle chat Telegram contro Di Maio e non solo, anche di bloccare la circolazione ferroviaria, da parte chi è contrario a queste misure. “Le minacce di questi giorni a giornalisti, medici, cittadini comuni da parte di sedicenti No Green Pass e No Vax non sono tollerabili e vanno denunciate senza esitazione. Parlano di libertà, di vita, e poi minacciano di morte le persone”, ha scritto su Facebook il Ministro degli Esteri. Ieri un giornalista di La Repubblica è stato colpito da un manifestante nel corso di un sit in contro il green pass a Roma e domenica sera l’infettivologo Matteo Bassetti è stato inseguito e minacciato. E sono arrivate a otto le persone identificate e denunciate dalla Polizia di Genova per le minacce a Bassetti.

I sindacati

Mentre il Ministero dell’Interno alza le misure di sicurezza, le sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti dicono “no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane”. “I rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”, aggiungono. I sindacati proseguono dicendo che il trasporto ferroviario “è un servizio pubblico essenziale (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero), che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato” – argomentano – sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”. “Il vaccino – concludono – fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi”.

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