Nicaragua, polizia irrompe in curia a Matagalpa: arrestato il vescovo

La condanna il vescovo ausiliare di Managua e la preoccupazione dei vescovi argentini per la repressione contro la Chiesa cattolica in Nicaragua

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:19
foto @acistampa

Le forze del regime di Daniel Ortega hanno fatto irruzione nella curia della diocesi di Matagalpa, dove da alcuni giorni erano costretti ad una sorta di arresti domiciliari il vescovo Rolando José Alvarez con sei sacerdoti e sei laici. A dare l’allarme è stata la stessa diocesi utilizzando i social. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il vescovo sarebbe stato portato via per essere arrestato. Da mesi in Nicaragua è in atto una repressione contro la Chiesa cattolica accusata di sostenere gli oppositori del regime sandinista.

La condanna del vescovo di Managua

Con cuore indignato e ferito, condanno il rapimento, effettuato di notte, del vescovo Alvarez. Chi sa, dica dov’é il mio fratello vescovo! Possano i suoi rapitori rispettare la sua dignità e liberarlo! Ancora una volta la dittatura riesce a superare il proprio male e il proprio spirito diabolico“, ha affermato il vescovo ausiliare di Managua, monsignor Silvio José Baez, condannando l’operato delle forze del regime di Ortega.

La solidarietà dei vescovi argentini

Monsignor Oscar Ojea, presidente della Conferenza episcopale argentina, in una lettera al cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Minagua e primate del Nicaragua, esprime la sua “vicinanza fraterna” e la sua preghiera “affinché possano svolgere il loro ministero pastorale senza restrizioni di alcun tipo”. Inoltre, il vescovo argentino, afferma di seguire “con preoccupazione la situazione della Chiesa” in Nicaragua.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.