É morto Sergio Zavoli (VIDEO)

Grave lutto per il giornalismo italiano, il prossimo settembre Sergio Zavoli avrebbe compiuto 97 anni. Senatore e presidente della Rai negli anni '80

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:20

Grave lutto per il mondo del giornalismo. E’ morto ieri sera a Roma Sergio Zavoli, maestro del giornalismo televisivo. Il prossimo settembre avrebbe compiuto 97 anni Padre di programmi storici come La notte della Repubblica, è stato radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Gr, presidente della Rai dal 1980 al 1986, autore di inchieste che hanno segnato la storia.

Nasce a Ravenna il 21 settembre 1923 e nella sua vita ha lavorato come giornalista radiofonico negli anni dal 1947 al 1962. Poi passa alla Rai, per cui conduce diverse trasmissioni.

©VideoGi official – www.videogi.it

La sua posizione politica lo avvicina al Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi.
É stato l’unico giornalista al mondo ad aver vinto per due volte il “Prix Italia” tanto da essere stato nominato presidente della Rai nel 1980, carica che ricoprirà per sei anni.

La carriera

Una volta abbandonata la poltrona di dirigente Rai, Sergio Zavoli torna e continua comunque la sua carriera televisiva presentando programmi quali “Viaggio intorno all’uomo” (1987), “La notte della Repubblica” (1989), “Viaggio nel Sud” (1992); anche la produzione letteraria non si arresta: scrive e pubblica “Romanza” (1987), che vince il Premio Basilicata e la prima edizione del Premio dei Premi.

Nel 1994 decide di buttarsi nella politica. Si schiera nel partito dei Democratici di Sinistra e viene eletto senatore prima nel 2001, poi nel 2006.

I più grandi successi

Tra i suoi reportage più riusciti, che hanno ottenuto premi e riconiscimenti sia in Italia che all’estero, vi sono “Nostra padrona televisione” (1994), “Credere non credere” (1995), Viaggio nella giustizia (1996), “C’era una volta la prima Repubblica” (1998), “Viaggio nella scuola” (2001).

Le sue opere

Sergio Zavoli ha dedicato a temi della salute quattro libri: “I volti della mente”, insieme con Enrico Smeraldi (Marsilio, 1997); “La lunga vita”, con la collaborazione di Mariella Crocellà (Mondadori, 1998); “Dossier cancro” (1999), “Il dolore inutile. La pena in più del malato” (2005).

I suoi ultimi libri sono: “Diario di un cronista. Lungo viaggio nella memoria” (2002); “La questione. Eclisse di Dio o della storia?” (2007); “Madre Maria Teresa dell’eucarestia. Dalla clausura a una nuova forma di vita contemplativa” (2009, con Eliana Pasini e Enrico Garlaschelli); “La parte in ombra” (2009); “Rovesciare l’anima del mondo. Questione e profezie” (2010); “Il ragazzo che io fui” (2011); “L’infinito istante” (2012).

Il 26 marzo 2007 è stato onorato dalla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata con la laurea specialistica honoris causa in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo”, per lo “straordinario contributo apportato alla causa del giornalismo italiano“.

Domani ci sarà la camera ardente, probabilmente in Senato, poi sarà tumulato a Rimini.

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