Milan e Napoli, avanti adagio

Il derby della Madonnina finisce 1-1, stesso risultato del match del match del Maradona. La Lazio (3-0 alla Salernitana) supera la Roma, sconfitta a Venezia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:26
Milan Inter

Cambia nulla in serie A. Frenano Milan e Napoli che mantengono a braccetto la testa della classifica. Milan costretto al pari nel derby dall’Inter, Napoli bloccato in casa da un volitivo Verona. Mancano la fuga entrambe, che rimangono a +7 sull’Inter. Quarta è l’Atalanta a -9. Sale al quinto posto la Lazio dopo il successo sulla Salernitana. Frena ancora la Roma, battuta in rimonta a Venezia. 

Milan e Inter non si fanno male

Bellissimo spot per il calcio a San Siro per il derby di Milano: 51 mila spettatori, atmosfera da urlo. Bellissima la coreografia dei tifosi del Milan, dedicata ai medici che hanno combattuto in prima linea contro il Covid. Al Meazza finisce 1-1 con l’Inter che ha sbagliato con Lautaro Martinez un calcio di rigore. Nessuna novità nella formazioni, con Stefano Pioli che si affida a Krunic e Brahim Diaz dal primo minuto. Ibra c’è. Confermato anche lo schieramento di Inzaghi: Dzeko e Lautaro in prima linea, Calhanoglu nei cinque di centrocampo. Fischi della San Siro milanista all’ex calciatore turco. Match ad altissima tensione emotiva, si gioca a ritmi vertiginosi, senza soluzioni di continuità. Calhanoglu ruba palla a Kessié prima di essere  steso in area dal rossoneri. Doveri dice che è rigore confermato dal check var. Dal dischetto Calhanoglu che trasforma e risponde ai fischi mostrando le orecchie alla Sud rossonera.

Il Milan si scuote immediatamente e trova il pari a stretti giro. Punizione di Tonali, Tomori cerca lo stacco aereo, ma  l’incornata decisiva è quella di De Vrij che infila nella propria porta: 1-1. Il Milan fa la partita, Inter compatta dietro, pronta a sfruttare i controgioco. Detto e fatto. Ballo-Touré si fa infilare come un tordo allo spiedo da Darmian e lo stende. Ancora rigore per l’Inter. Dal dischetto si presenta Lautaro che si lascia ipnotizzare da Tatarusanu. Grande intervento e risultato che rimane sull’1-1. Il Milan continua a pressare alto e l’Inter fatica a ragionare. Doppio opportunità per Leao, con l’Inter ancora in apnea. Non cambia il tema tattico nella ripresa, con il Milan sempre più propositivo nel fare la partita, Inter in controgioco. Sempre pericoloso con Lautaro. Calhanoglu si coordina bene, gran destro, nessuno però pronto a ribadire in rete con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta.

Doppio cambio per Pioli: dentro Rebic Saelemaekers, fuori Leao e Diaz. Mezz’ora da giocare. Fuori Barella, dentro Vidal che ha sui piedi una doppia opportunità per riportare avanti l’Inter, ma in entrambe le occasioni, si fa murare davanti alla porta. Dentro Dumfries e Correa nell’Inter, fuori Darmian e Dzeko con quindici ancora da giocare. Occasione per Kessié a 2 minuti dalla fine, palla fuori di poco. Tre di recupero, ma succede nulla. Milan e Inter tornano a casa felici e contenti.

Frena il Napoli

Solo un pari per il Napoli, il secondo stagionale. Gli Azzurri si fanno imporre l’1-1 dal Verona nel giorno in cui Napoli ricorda Diego Armando Maradona, omaggiato con una maglia speciale. Match deciso nella prima frazione. Simeone approfitta del suo stato di grazia per portare avanti i suoi. L’argentino è abilissimo a sfruttare un centro basso di Barak che aveva mandato al bar Mario Rui. Il pari a stretto giro grazie a Di Lorenzo che entra in area e in diagonale beffa Montipò.

Partita giocata a ritmi alti, Verona che ci prova con Barak, salvataggio di Rrahmani. Poi due squilli per la squadra di Luciano Spalletti, con Insigne e Osimhen, si salva il Verona. Nella ripresa cala il ritmo e anche le occasioni. Verona pericoloso ancora con Barak che si fa ipnotizzare da Ospina al momento della conclusione. Nel finale palo di Mertens, rosso a Bessa e poi a Kalinic, entrambi in campo pochi minuti. Finale d’assalto per gli azzurri, ma resta l’1-1, col Verona a fare festa, il Napoli a masticare amaro.

Lazio a forza tre

Super Lazio all’Olimpico. Travolta la Salernitana. Finisce 3-0 con l’ennesimo centro di Ciro Immobile che sblocca la partita. In avvio, il bomber biancoceleste è stato premiato quale miglior attaccante biancoceleste sotto la curva Nord. In avvio un paio di occasioni ghiotte per l’attaccante napoletano che alla mezz’ora apre le danze sbloccando la partita. Azione manovrata: Felipe Anderson pesca Milinkovic, cross morbido del serbo, tocco di Pedro e poi Immobile di testa per l’1-0. A stretto giro il raddoppio. Gyomber si addormenta, Pedro gli porta via il pallone e solo davanti a Belec la mette dentro: 2-0.

Nella ripresa prova a scuotersi la Salernitana che va vicina al gol prima con una traversa colpita dal neo entrato Djuric e poi un palo di Ribery. Nel finale arriva anche il terzo gol: la firma è quella di Luis Alberto che in area addomestica il pallone di petto e con un colpo da biliardo la piazza. Lazio che vola al quinto posto, scavalcando la Roma a meno uno dall’Atalanta quarta. Salernitana sempre penultima davanti al Cagliari, ma con Genoa e Samp che sono ad appena due punti.

La Roma affonda in Laguna

Acqua alta a Venezia per la Roma che affonda al termine di una partita incredibile. Episodi che fanno le partite. Chiedere alla Roma per conferma. Venezia avanti dopo tre minuti con Caldara sul finire di tempo, la riprendono Shomurodov e Abraham. Nella ripresa, altro capovolgimento. Ecco l’episodio, dubbio, molto dubbio, che porta al pari veneziano. Contatto in area Caldara-Cristante: dal replay appare più fallo del difensore del Venezia, ma Aureliano dice che è rigore: trasforma Aramu ed è il gol che cambia il corso della partita. Perché poi la Roma, nel finale si scopre a caccia del gol vittoria, ma finire per incassare un micidiale contropiede con Okereke che firma il 3-2 finale per il Venezia. Terza vittoria per i neroverdi di Zanetti, pesantissima sconfitta per la Roma.

Le altre: vincono Bologna e Udinese

Si acuisce la crisi della Sampdoria che cede ancora in casa. Stavolta a fare festa è il Bologna che passa per 2-1 a Marassi, meritatamente. Svanberg porta avanti i felsinei, nel finale gli episodi che la decidono. Thorsby fa pari, ma un minuto dopo Arnautovic riporta avanti il Bologna che aggancia in classifica la Juventus. Samp penultima insieme al genoa. Vince in rimonta l’Udinese che alla Dacia Arena piega il Sassuolo per 3-2. Decide una rete di Beto a inizio ripresa. Vantaggio Deulofeu, poi il Sassuolo la ribalta con Berardi e Frattesi, autore anche dell’autorete che permette all’Udinese di pareggiare. Poi, il gol descritto che ha regalato i tre punti a Gotti. 

Negli anticipi del sabato, di rilievo il successo dalla Juventus all’ultimo respiro sulla Fiorentina grazie ad una rete di Cuadrado al  inuto 94. E vittoria preziosa per l’Atalanta passata per 2-1 a Cagliari e sola al quarto posto. Infine Spezia-Torino 1-0, Empoli-Genoa 2-2

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.