Migranti: Lamorgese, più militari al confine con la Slovenia

Ministro Lamorgese, massima attenzione per il fenomeno migratorio a nord est. Intanto continuano gli sbarchi in varie regioni del Sud Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:59

Questa mattina durante un incontro al Viminale con la senatrice Tatjana Rojc e l’onorevole Debora Serracchiani, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese è intervenuta sulla situazione migranti, sottolineando che da parte del ministero c’è la “massima attenzione al fenomeno migratorio a nord-est”.

La preoccupazione del ministro Lamorgese

É ‘imminente’ il rafforzamento del contingente di militari già destinato alla vigilanza della frontiera tra Italia e Slovenia” ha sottolineato il ministro. Nel corso dell’incontro la Lamorgese ha aggiornato le parlamentari sulle iniziative in corso per rafforzare l’efficacia dei servizi di controllo sul confine, anche attraverso una più intensa collaborazione con il governo sloveno.

Il Viminale è impegnato anche sul fronte tunisino

Dal 10 agosto riprenderanno i voli charter per i rimpatri dei tunisini che sbarcano in Italia e che erano stati interrotti durante il lockdown.
Lo fa sapere il Viminale sottolineando che i voli rispetteranno quelli che sono gli accordi attualmente in vigore con il governo di Tunisi, vale a dire due aerei a settimana ognuno con un massimo di 40 persone a bordo, dunque un totale di 80 migranti a settimana.

Intanto continuano gli sbarchi dei migranti

Con il caldo l’emergenza Covid si attenua ma sono le stesse condizioni climatiche a favorire un’altra emergenza, quella dei migranti.
Si susseguono nelle ultime ore gli sbarchi al largo delle coste italiane, e diventa necessario predisporre chi arriva ad un periodo di quarantena.

É quello che accade a Lampedusa, dove i primi 250 ospiti dell’hotspot, tutti di nazionalità tunisina, sono stati imbarcati in mattinata sulla nuova nave Gnv ‘Azzurra’. Sette i positivi al coronavirus riscontrati nel centro accoglienza lampedusano negli scorsi giorni.

Le operazioni di trasferimento, coordinate da polizia e carabinieri, sono state effettuate a Cala Pisana, uno dei punti di approdo dell’isola. I migranti sono saliti a gruppi di dieci indossando la mascherina.
Al momento ci sono altri 750 posti liberi sulla nave, che può arrivare a una capienza massima di mille. É possibile che nelle prossime ore si decidano ulteriori trasferimenti verso la nave-quarantena, visto che sono circa 700 al momento i migranti presenti nell’hotspot.

Gli sbarchi in Calabria

Arrivi di alcune decine di persone si verificano intanto anche in altre regioni. É di stamattina l’approdo di una barca a vela a Ciro’ Marina, a nord di Crotone, in Calabria. L’imbarcazione si è incagliata a largo della costa, e il personale della capitaneria di porto e della guardia di finanza sta ancora lavorando per liberarla.
A bordo 60 persone, di cui non è ancora si conosce la nazionalità; cinque si sono tuffate in acqua e hanno raggiunto la riva a nuoto, per poi essere soccorse da polizia e carabinieri.

Tutti i migranti verranno poi trasferiti al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Anche qui la capienza è quasi al limite, e anche in questo caso è previsto che rimangano in isolamento per le norme anti-Covid.

Un veliero con 77 migranti approda in Puglia

É sempre sfruttando il vento che un altro veliero è approdato nella notte in Puglia.
A bordo c’erano 77 migranti e due scafisti turchi, che sono stati arrestati. La barca è arrivata fino al porto di Gallipoli (Lecce), intorno alle 2.50, ma era già stata avvistata in mare aperto, poco dopo le 23.30, dai mezzi della guardia costiera.

Le persone sono state identificate e risultano di diverse nazionalità: 27 pakistani, 9 iracheni, 24 iraniani, 9 siriani, 6 somali e 2 egiziani. Del gruppo fanno parte anche 11 donne e 3 minorenni accompagnati.

Una giovane somala, dopo avere detto di essere incinta, è stata accompagnata all’ospedale di Gallipoli in seguito a un malore. Attualmente tutti i migranti si trovano nel centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto e per tutti è scattato il tampone per verificare eventuali casi di Covid-19. Il veliero è stato sequestrato.

Nel frattempo arriva dalla Alarm Phone la segnalazione di un’imbarcazione in difficoltà nelle acque Sar maltesi. A bordo – riferisce l’organizzazione non governativa – ci sono 27 persone “fuggite dalla Libia in cerca di un posto sicuro”.
“Il vento e le onde sono aumentati – si legge in un tweet – e la barca ha perso l’orientamento. Ma ancora nessun soccorso in vista”.

II commento della politica

Puntuali le polemiche politiche. Mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha garantito che gli arrivi irregolari saranno limitati e saranno invece moltiplicati i rimpatri, vanno all’attacco le opposizioni.

Di “furia immigrazionista, parla la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che commenta: “Il governo ha ordinato di allestire una tendopoli, che servirà a ospitare centinaia di migranti in quarantena, in una ex area militare di Vizzini (Catania). Il tutto senza preavviso e senza alcun confronto con i Comuni della zona né con la Regione Siciliana. Ora basta, la furia immigrazionista ormai completamente cieca”, scrive su Facebook.

“É una situazione surreale, il Governo chiede lo stato di emergenza e ogni giorno sbarcano centinaia di migranti che fanno quello che vogliono in giro per l’Italia”, rincara la dose il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi in un comizio a Sesto San Giovanni (Milano). E aggiunge, sarcastico: “Conte ha detto che bisogna bloccare gli sbarchi, è un genio. A luglio ne sono arrivati più che in tutto l’anno scorso e questo mi costa un processo”.

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