Mattarella: “L’Algeria un partener strategico per l’Italia”

Le dichiarazioni di Sergio Mattarella alla stampa al margine dell'incontro con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:55
Algeri - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare Abdelmad-Jid Tebboune, durante le dichiarazioni alla stampa, oggi 6 novermbre 2021. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Riportiamo le dichiarazioni rese alla stampa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dei colloqui con il presidente della Repubblica Democratica Algerina, Abdelmadjid Tebboune.

Le dichiarazioni del presidente Mattarella pubblicate dal Quirinale

“Ringrazio il Presidente per l’accoglienza così amichevole che ha riservato a me e alla delegazione che mi accompagna. Ho detto al Presidente che sono davvero felice di essere qui ad Algeri per realizzare questa Visita di Stato che era programmata un anno addietro e che la pandemia ci ha costretto a rinviare.

Algeria e Italia hanno dei rapporti profondi, che affondano nel tempo. Per l’Italia, l’Algeria è un partner strategico, e intendiamo consolidare questo rapporto strategico. Abbiamo parlato – come il Presidente ha ricordato – di una nostra collaborazione economica eccellente, che è anche in grande ripresa dopo la pausa che la pandemia ha recato in tutto il mondo e che intendiamo sviluppare in maniera crescente, ampliandola ad ambiti ulteriori rispetto a quelli già in campo, già utilizzati, e che vedono una grande collaborazione. Desideriamo anche intensificare i nostri rapporti di carattere culturale, per il legame che c’è di simpatia e di affinità tra algerini e italiani.

Per sviluppare tutti questi rapporti, desideriamo intensificare il nostro dialogo; e l’auspicio che abbiamo scambiato con il Presidente Tebboune è che si possa riunire presto il quarto Vertice intergovernativo tra Algeria e Italia per mettere a punto e sviluppare così tutte le forme di collaborazione possibili.

Abbiamo anche parlato dei rapporti tra Algeria e Unione europea. L’Italia sospinge l’Unione europea a un rapporto sempre maggiore con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, anche perché sono la porta per la collaborazione con il continente africano che per l’Europa è fondamentale.

È nostra convinzione che il futuro di Africa ed Europa sia un futuro necessariamente comune. E in questo rapporto l’Algeria è un punto decisivo. Il documento che l’Unione europea ha approvato in aprile sviluppa queste prospettive, e speriamo che cresca la collaborazione in maniera positiva sotto ogni profilo tra Algeria e Unione europea. Il felice rapporto che lega Algeria e Italia può essere di ispirazione. La ringrazio molto, Signor Presidente, di questa accoglienza.

Sono lietissimo di andare domani a visitare il giardino che è stato intitolato a Enrico Mattei. Siamo molto grati di questa decisione. La figura di Enrico Mattei simboleggia in maniera molto forte l’amicizia lunga che c’è tra Algeria e Italia. Così come sono felice di aver accolto il suo suggerimento di andare domani a visitare Annaba, che manifesta – anche lì – un forte legame che c’è tra le nostre culture. Ancora grazie, Signor Presidente. Ho registrato la grande amicizia che c’è tra Algeria e Italia“.

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