Lampedusa, 900 migranti trasferiti entro stasera

Il Viminale mette a disposizione un traghetto che, per tre volte alla settimana, provvederà al trasferimento dall'isola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:48
Foto Ufficio Stampa Marina Militare/LaPresse02-08-2016 La Nave Fulgosi impegnata nell'operazione mare sicuro Nella foto: soccorso a migranti in difficoltà

Gli sbarchi di migranti sull’isola di Lampedusa continuano e nell’hotspot di contrada Imbriacola, nonostante i trasferimenti disposti dal Ministero dell’Interno con le navi di Marina, Guardia Costiera e Guardia di Finanza, ci sono ancora oltre duemila persone, a fronte di una capienza di 350 posti. Entro stasera saranno complessivamente 900 i migranti che lasceranno l’isola, 600 dei quali a bordo di nave “Diciotti” della Guardia Costiera. Il Viminale ha anche stanziato 450mila euro per lo smaltimento dei rifiuti straordinari dell’hotspot.

Il traghetto

E proprio per evitare che l’emergenza si prolunghi per settimane, il Ministero ha noleggiato un traghetto che farà la spola, tre volte a settimana, per trasferire i migranti. “Continueremo a mettere in campo il massimo sforzo” dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo aver incontrato al Viminale il sindaco Filippo Mannino, che ha ringraziato assieme ai lampedusani “per l’impegno e lo spirito di solidarietà dimostrati anche in questa fase”.

Gli sbarchi

Nelle ultime 24 ore sono stati cinque gli sbarchi. Questa notte circa in sessanta, su due diversi barconi, hanno raggiunto l’isola, mentre altre 43 persone sono riuscite ad arrivare a terra dopo essere partite da Zuara, in Libia, a bordo di un’imbarcazione di nove metri. Li hanno intercettati, mentre erano per le strada dell’isola, militari della Guardia di Finanza. Poco prima delle 3, a undici miglia dall’isolotto di Lampione, una motovedetta della Guardia costiera ha invece bloccato un’imbarcazione di cinque metri, salpata da Zarzis in Tunisia, con 17 migranti. Tutti sono stati portati all’hotspot. Il flusso è proseguito anche in giornata: 22 persone, tra cui nove donne e un minore, sono state intercettate da un mezzo di Frontex e da una motovedetta della Guardia di finanza mentre si trovavano a sei miglia dal porto. Infine, 16 sono stati bloccati, a 21 miglia da Lampedusa, da una motovedetta della Guardia costiera. Il barchino, partito da Sfax, sul quale viaggiavano era alla deriva. Anche questo gruppo è stato portato nella struttura d’accoglienza finito da alcune settimane al centro di una indagine della Procura di Agrigento al momento aperta come modello 45, ossia senza indagati o ipotesi di reato. L’ultimo, col quinto barcone della giornata, sono arrivati 70 persone. Il natante, lungo di 12 metri, partito da Abu Kammasch in Libia, sul quale viaggiavano è stato bloccato a 11 miglia da Capo Ponente da una motovedetta della Guardia di finanza. Anche loro, dopo un primo triage sanitario a molo Favarolo, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.

Le navi ong

Al momento, sono circa 1.200, tra cui molti bambini i migranti presenti sulle imbarcazioni di Sos Mediteranee, Sea Watch e Medici senza frontiere, quest’ultima intervenuta oggi per mettere in salvo 100 persone. Si tratta dell’ottavo soccorso in mare nelle ultime 48 ore. “A bordo di SeaWatch3, ci sono 128 minori, di cui 116 non accompagnati- si legge invece in un tweet pubblicato dalla Ong tedesca -. La loro presenza è stata segnalata al Tribunale dei minori. Le condizioni di uno di loro hanno richiesto l’evacuazione medica. È disumano. Fateli sbarcare”.

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