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Nelle lacrime di Francesco la mozione di pace per l’umanità sull’orlo del baratro nucleare

Le lacrime del Papa in piazza di Spagna sono un silente, potentissimo appello alle coscienze di tutti e di ciascuno. Una mozione al tempo stesso individuale e collettiva che i potenti della terra non possono ignorare. Le lacrime del Papa scendono nel cuore dell’Immacolata. Il dolore di Francesco, il suo pianto e il suo dolore incontenibile per il popolo ucraino hanno scosso le coscienze di tutte le istituzioni e del popolo. Sono lacrime versate a nome dell’umanità intera con l’auspicio che possano arrivare anche nel cuore di Vladimir Putin attraverso il provvidenziale ponte di Grazia che è la Vergine Immacolata.

Già sessanta anni fa il mondo fu sull’orlo della catastrofe nucleare per la crisi missilistica di Cuba e allora l’afflato di pace di Giovanni XXIII contribuì a evitare l’olocausto nucleare. Ora il mondo col fiato sospeso confida che la storia possa ripetersi. “Vergine Immacolata, avrei voluto oggi portarti il ringraziamento del popolo ucraino per la pace che da tempo chiediamo al Signore. Invece – dice il Papa visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi – devo ancora presentarti la supplica dei bambini, degli anziani, dei padri e delle madri, dei giovani di quella terra martoriata”.

Il Papa, nell’atto di venerazione dell’Immacolata, invoca la pace in Ucraina. Osserva un momento di silenzio, si commuove di fronte alla guerra che non si ferma. “In realtà – dice Jorge Mario Bergoglio nella preghiera alla Madonna – noi tutti sappiamo che tu sei con loro e con tutti i sofferenti, così come fosti accanto alla croce del tuo Figlio. Grazie, Madre nostra! Guardando a te, che sei senza peccato, possiamo continuare a credere e sperare che sull’odio vinca l’amore, sulla menzogna vinca la verità, sull’offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace. Così sia!”. Poi Il Pontefice si è avvicinato ai cronisti che erano dietro le transenne per salutarli e ha scambiato con loro qualche parola. “Sì è un dolore grande .Una sconfitta per l’umanità. Preghiamo“, ha detto ai giornalisti che gli chiedevano della sua commozione durante l’atto di venerazione all’Immacolata in piazza di Spagna. Nessuno potrà dire di non sapere. Le lacrime del Papa sono un richiamo impossibile da cancellare pur nella frettolosa indifferenza di un’epoca che brucia rapidamente immagini e contenuti della tragedia in corso in Europa.

Giacomo Galeazzi

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